Sei miliardi di euro sottratti all’Erario
La Finanza e gli accertamenti sugli statali. Il settore della sanità rimane in cima alla lista degli sprechi e delle ruberie.
In tre anni hanno provocato un «buco» nel bilancio dello Stato pari a 6 miliardi e 250 milioni di euro, quasi un terzo della manovra da 20 miliardi già varata dal governo di Mario Monti per il 2012. Sono i dipendenti pubblici accusati di danno erariale, dopo essere finiti sotto inchiesta per reati che vanno dalla corruzione alla truffa, dall’omissione in atti d’ufficio all’abuso. Ma anche per semplici «negligenze» nello svolgimento delle proprie mansioni. Funzionari e impiegati che sfruttano il lavoro dei propri colleghi e nella maggior parte dei casi riescono ad arricchirsi. Complessivamente, 14.327 persone che tra il 2009 e il 2011 sono state «segnalate» dalla Guardia di Finanza alla Corte dei Conti e per molte di loro è scattata anche la denuncia penale. Read the rest of this entry »

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Gli esercenti degli stabilimenti balneari hanno un reddito medio annuo pari a 13.600 euro, i baristi di 15.800 euro.
I tassisti hanno un reddito medio annuo di impresa di 14.200 euro, gli esercenti degli stabilimenti balneari 13.600, i baristi 15.800, gli orafi 12.300. È quanto risulta dalle ultime statistiche fiscali sugli studi di settore pubblicate dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia. Le dichiarazioni sono relative ai redditi dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese che fanno riferimento agli studi di settore dell’anno di imposta 2009. Nel lungo elenco figurano chiaramente molte delle categorie ora al centro dell’attenzione per l’atteso provvedimento sulle liberalizzazioni.

MENO DI OPERAI E IMPIEGATI – Dai dati emerge una lunga schiera di autonomi e professionisti che dichiara meno di operai e impiegati. Tra coloro che vendono le barche, per esempio, il reddito medio di impresa o di lavoro autonomo è di 14.400 euro l’anno. I pasticceri se la passano meglio con 19mila euro di reddito. Per gli istituti di bellezza il reddito medio è di appena 5.300 euro l’anno. Accanto alla casella degli esercizi alberghieri e affittacamere appare un reddito di soli 11.900 euro, mentre tintorie lavanderie avrebbero – almeno secondo quanto emerge dalle dichiarazioni dei redditi – un giro d’affari mediamente pari a 8.800 euro. Giro d’affari sotto i 18mila euro anche per i giocattolai (11.900 euro l’anno), gli autosaloni (12mila euro), i giornalai, appunto a 18mila. I fiorai hanno un reddito di impresa poco superiore ai 12.000 euro l’anno e non cambia molto se hanno il negozio (12.600 euro) e se vendono fiori e piante sulla bancarella (12.300 euro). Tra i professionisti – anche loro al centro del provvedimento sulle liberalizzazioni – si registrano redditi di impresa mediamente più alti: per gli avvocati 58.200 euro l’anno, per gli architetti 30.500, per gli studi medici 68.300.

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Saldi 2012 al via in molte città

Pronti al via per i saldi nvernali 2012 nella quasi totalità delle città italiane. Anche il Molise ha deciso alla fine di allinearsi alla data unica, anticipando dal 7 al 5 gennaio il fischio d’inizio. Così da Milano a Roma, dal Nord al Centro al Sud finalmente si parte.

Nonostante la crisi e la manovra, a non rinunciare all’occasione saranno 7 italiani su 10, secondo la Confcommercio, i quali spenderanno meno di 200 euro a testa. Sale infatti la percentuale dei consumatori (+11,4% rispetto al 2010) che mette a disposizione un budget più limitato. Il 25,9% dichiara che spenderà tra i 200 e i 400 euro (erano il 35,3% lo scorso anno), dice l’indagine Confcommercio e Format Ricerche. Read the rest of this entry »

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cortina d'ampezzoNon sono mancati singoli episodi particolarmente significativi: un commerciante deteneva beni di lusso in conto vendita per più di 1,6 milioni di euro, senza alcun documento fiscale. I dati più interessanti sono emersi dai controlli sui possessori di 251 auto di lusso di grossa cilindrata. Su 133 auto intestate a persone fisiche, 42 appartengono a cittadini che hanno dichiarato meno di 30 mila euro lordi di reddito sia nel 2009 sia nel 2010, mentre 16 auto sono intestate a contribuenti che hanno dichiarato meno di 50 mila euro lordi. Gli altri 118 superbolidi sono intestati a società che sia nel 2009 sia nel 2010 hanno dichiarato in 19 casi di essere in perdita, mentre in 37 casi hanno dichiarato meno di 50 mila euro lordi. Read the rest of this entry »

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Che la ‘fase due’ della crescita sia già cominciata lo dimostrano i fatti. Tutti i dossier che il Governo ha intenzione di approfondire sono già stati aperti: dalle liberalizzazioni alle semplificazioni, dalle infrastrutture alla riforma del lavoro. Dopo la pausa natalizia verranno gradualmente tradotti in altrettanti provvedimenti, per permettere al Paese di aprirsi alla concorrenza e ripartire.

Si comincerà dalle infrastrutture. Prima di Capodanno si potrebbe tenere il Cipe che servirà a chiudere con l’era Tremonti. L’obiettivo del premier Mario Monti e del ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, è quello di arrivare a un elenco certo di opere finanziate, superando lo stato di incertezza creato dai tagli al Fas ancora da fare per circa 3,5-4 miliardi e dalle lunghe liste di opere «revocabili» per 7-8 miliardi volute dall’ex ministro dell’Economia. Read the rest of this entry »

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Spread Bund-BTp in altalena

Si mantengono in rialzo per le principali Borse europee nell’ultima seduta prima della pausa natalizia. Alle 14 gli indici Ftse Mib e Ftse It All Share di Piazza Affari guadagnano circa lo 0,3 per cento. Rialzi più sostenuti per il Cac40 di Parigi e il Dax30 di Francoforte. (Segui gli indici nel box a destra). A livello settoriale gli acquisti si concentrano sui media e titoli del comparto energia. Read the rest of this entry »

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Visti i ghiotti rendimenti dei btp italiani, con succose cedole che arrivano al 5/6% di rendimento annuale (mentre le banche private stanno spendendo milioni per pubblicizzare i loro conti correnti con rendimenti lordi del 3/4%), forse è arrivato il momento di dare una mano ad uscire dalla crisi….guadagnandoci contestualmente.

Il vero problema non è il debito pubblico, ma chi possiede il debito pubblico italiano che per il 40% è detenuto dagli stranieri.
Fino agli anni 90 gran parte del debito pubblico italiano era nelle mani degli italiani, solo negli ultimi lustri, poco meno della metà del debito è andato nelle mani delle banche d’investimento straniere. Il Giappone ad esempio ha un debito pubblico molto superiore al nostro ma non ha i nostri problemi poiché quasi tutto il suo debito è detenuto dai suoi cittadini e da banche ed enti giapponesi…. non straniere. 

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Come mai? La Francia viaggia su un rapporto debito/Pil all’83% (inferiore al 120% italiano) ma a differenza dell’Italia dovrebbe essere in grado di andare in pareggio di bilancio solo nel 2017 (o al meglio nel 2016 se la nuova manovra supplementare da 65 miliardi di euro presentata a inizio novembre porterà agli effetti sperati). In ogni caso l’abbatimento del disavanzo francese è previsto tre o quattro anni dopo quello italiano, posto che gli obiettivi contenuti nella doppia manovra estiva varata dall’ormai ex governo Berlusconi vadano a buon fine.

In più, secondo quanto indicato dalla Banca de France, nel 2012 il Pil francese dovrebbe crescere dell’1% (e non più dell1,75% come inzialmente previsto). Senza dimenticare il deficit/Pil, ben lontano dal 3% stabilito dal trattato di Maastricht. Read the rest of this entry »

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«Stiamo preparando un esposto a tutti i comandi provinciali della Guardia di Finanza, affinché dispongano ispezioni a tappeto negli esercizi commerciali, finalizzati ad accertare irregolaritá nell’applicazione della nuova aliquota». Ad annunciarlo in una nota è il presidente del Codacons, Carlo Rienzi: il timore «è che possa verificarsi ciò che è avvenuto durante il passaggio dalla lira all’euro, ossia arrotondamenti dei listini sempre al rialzo, e quindi sempre a danno dell’acquirente finale».
Considerati il passaggio dell’Iva dal 20 al 21% e gli arrotondamenti selvaggi, l’impatto sull’inflazione potrebbe raggiungere addirittura quota +1,38%, stima il Codacons.

Confesercenti: stangata da 140 euro a famiglia
L’aumento dell’Iva scattato ieri preleva dalle tasche delle famiglie 140 euro in più, stima Confesercenti, per 3,4 miliardi di maggior gettito nelle casse pubbliche.
L’associazione dei commercianti sottolinea poi le incongruenze dell’Iva a tre velocità, per esempio nella bolletta del gas e della luce. Il gas di rete per esempio è gravato del 10% se usato solo per cucinare, ma del 21% se usato invece per riscaldamento. Difformità anche sullo stesso riscaldamento, gravato del 10% se alimentato con energia elettrica, del 21% invece se alimentato con il gas.
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Gli istituti di credito cinesi non sono in stato di agitazione. Ma le acque non sono affatto tranquille. Da uno stress test effettuato dall’agenzia di rating Standard and Poor’s è emerso che nei prossimi tre anni la politica rialzista dei tassi intrapresa dalla Banca del Popolo potrebbe portare le sofferenze bancarie fino al 10 per cento. Un test che arriva nel momento in cui la Banca mondiale paventa i rischi di un contagio della bolla immobiliare sul settore bancario. Settore che, per reagire, potrebbe essere autorizzato per la prima volta a coprirsi dai rischi attraverso strumenti derivati.

C’è quindi maretta e aria di cambiamento nel comparto del credito in Cina. Ed è singolare che ad alzare il livello di guardia sia adesso S&P, la stessa agenzia che il 21 maggio ha abbassato l’outlook sull’Italia. Scelta, criticata proprio dalla Cina (che detiene il 13% del debito pubblico italiano) e giudicata «infondata». Mentre tra la Dagong, l’agenzia di rating cinese, e i colossi statunitensi del rating (S&P, Moody’s e Fitch) i giudizi si fanno via via più distanti in quella che alcuni già apostrofano come guerra del rating. Read the rest of this entry »

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Simulatore Ballottaggio di Milano

Milano non è una città di sinistra. Per intendersi, non è e non è mai stata come Bologna. Durante tutto il corso della Seconda Repubblica l’insieme dei partiti del centrodestra ha sempre avuto la maggioranza dei voti. A volte la maggioranza relativa, più spesso la maggioranza assoluta. In particolare a partire dal 1994 in tutte le elezioni politiche e in tutte le comunali il centrodestra è sempre andato oltre il 50% dei voti.

Poi è arrivato Pisapia che ha preso il 48% contro il 41,6% della Moratti. E adesso cosa succederà al ballottaggio? Naturalmente nessuno può dirlo con certezza senza una sfera di cristallo. Nonostante il distacco tra i due contendenti la partita è ancora aperta. L’esito finale dipenderà da una serie di fattori. Read the rest of this entry »

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«Stanco ma contento. Ieri è stata una bella giornata». Così Sergio Marchionne ha affrontato ieri mattina, appena sceso dall’aereo, la folla di giornalisti al Museo dell’Automobile di Torino. Il manager di Fiat e Chrysler, reduce dalla cerimonia per la restituzone dei prestiti pubblici a Chrysler, ha detto che la quota Fiat salirà dal 46 al 51% «nel quarto trimestre», quando verrà omologata l’auto Chrysler a basso consumo con tecnologia Fiat. Chrysler verrà consolidata nei conti Fiat «dal 1° giugno di quest’anno». Read the rest of this entry »

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Nuovi attacchi aerei questa mattina su alcuni quartieri di Tripoli. Si parla di centinaia di morti, tra i manifestanti. Lo hanno riferito alcuni residenti della capitale libica citati dal sito della tv Al Jazira. Secondo queste fonti a sparare sui civili sarebbero stati dei «mercenari». Intanto il leader libico Muammar Gheddafi è apparso alla tv di stato, ripresa dall’emittente satellitare Al Arabiya, per smentire le voci circolate ieri che lo davano in fuga. «Vedrò i giovani in Piazza Verde. Per dimostrare che sono a Tripoli e non in Venezuela, e smentire le televisioni, questi cani», ha detto il colonnello, ripreso nella sua residenza di Bab Al Aziziya, a Tripoli. Read the rest of this entry »

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Filiale del Monte dei Paschi di Milano 2. Qualche metro più in là c’è la sede di Publitalia, di fronte il quartier generale di Mediaset. Tra il 2007 e il 2008 alla cassa della banca senese si presentano un paio di volte al mese, ma sempre di lunedì e venerdì, il ragionier Giuseppe Spinelli accompagnato alle volte da Giuseppino Scabini, manager di lungo corso di Mediaset, ripetutamente sotto inchiesta da parte dei pm milanesi, altre da Salvatore Sciascia, responsabile dei servizi fiscali del Biscione, condannato in via definitiva per le tangenti alla Guardia di Finanza, e dall’aprile del 2008 senatore della Repubblica nelle fila del Pdl. Spinelli annunciava la sua visita il giorno precedente con una telefonata. Un preavviso necessario a predisporre le somme ingenti da prelevare, che di solito oscillavano tra i 300mila e i 500mila euro. Una media di 800mila euro al mese, e dunque un prelievo annuo di quasi dieci milioni.

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La speculazione sul petrolio

Il greggio torna ai livelli di due anni fa sulla scia della tensione in Egitto. La differenza, rispetto al 2008 è che il prezzo del greggio trattato all’Ice di Londra (il Brent) è più alto di quello scambiato a New York (il Wti). Oltre 10 dollari in più, stando ai prezzi alla chiusura dei mercati asiatici, che indicano il primo a 101,53 dollari mentre il contratto per consegna marzo del Wti si attesta sui 90,59 dollari. Normalmente lo spread è inverso. Il Wti viene scambiato a un prezzo superiore in ragione della maggiore leggerezza, del basso contenuto di zolfo nella sua composizione (indice di migliore qualità) e del costo di trasporto, più alto negli Stati Uniti. Questo insolito movimento sul differenziale è inziato nei primi di dicembre e ha toccato il massimo storico (12 dollari) lo scorso 27 gennaio. Come si spiega? Read the rest of this entry »

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Salvare banche, assicurazioni o gruppi automobilistici può rendere al contribuente americano più dell’investimento in titoli di stato. Almeno questo è quanto salta fuori da un calcolo realizzato da Bloomberg, che ha analizzato il guadagno del governo di Washington sui 309 miliardi di dollari stanziati nel Troubled Asset Relief Program (Tarp). Ebbene, fino ad oggi nelle tasche dei tax payer Usa sono tornati indietro 25,2 miliardi di dollari, cioè un rendimento, nei due anni del programma, dell’8,15 per cento. Se Mr e Mrs Smith mettessero i loro pochi dollari rimasti sul Treasury decennale avrebbero uno yield attorno al 4 per cento. Read the rest of this entry »

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La riforma fiscale muoverà i suoi primi passi oggi. Il governo presenterà alle parti sociali le linee guida che ispireranno la riforma e chiederà alle parti sociali il loro contributo. Poi il lavoro proseguirà in tavoli tecnici, con l’obiettivo di giungere nel giro di un mese alla redazione di una legge delega da presentare in Consiglio dei ministri. In primo piano famiglia e lavoro, attenzione anche per ambiente e ricerca. É una priorità anche la semplificazione, con il sogno di arrivare a dichiarazioni facili, precompilate e a domicilio. Il primo confronto si terrà al Tesoro e a coordinarlo sarà il ministro Giulio Tremonti; avrà accanto a sé i colleghi Maurizio Sacconi, Roberto Calderoli, Renato Brunetta, Paolo Romani, oltre al proprio consigliere politico Marco Milanese, ai presidenti di Inps, Istat, al Ragioniere Generale dello Stato e ai direttori dell’Agenzia delle Entrate e del Dipartimento delle Finanze. Read the rest of this entry »

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La parola d’ordine è contenere i costi. Il nuovo accordo di Basilea 3, seppure applicato in modo tanto graduale da prevenire istantanei shock, cambia gli scenari a lungo termine per gli istituti di credito europei. Non tutte le banche, non tutte allo stesso modo, dovranno affrontare la necessità di aumentare la propria patrimonializzazione.

Secondo un’analisi di Keefe, Bruyette and Woods (Kbw), tra le banche italiane più esposte ai contraccolpi di Basilea 3 ci sono Monte dei Paschi e Banco Popolare. Le simulazioni che misurano la distanza del patrimonio di vigilanza attuale dai requisiti patrimoniali attesi al 2012 prevedono la necessità di iniezioni di capitale rispettivamente pari a 4,63 e 3 miliardi. Come dire un apporto dell’84 e del 41% dei rispettivi equity Tier 1. Apporto ridotto al 18% (ma si tratta pur sempre di 4,89 miliardi) per Intesa Sanpaolo, al 10% per UniCredit (4,06 miliardi, al 6% per Ubi (450 milioni circa), sino al minuscolo 2% (32 milioni) del Credem. Mps e Banco Popolare, secondo l’analisi, potrebbero dover ridurre drasticamente la distribuzione di dividendi per anni, o chiedere agli azionisti di metter mano al portafoglio, finanziando aumenti di capitale.
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ROMA – L ’Aula della Camera «salva» l’ex ministro delle Infrastrutture e
Trasporti Pietro Lunardi, oggi deputato del Pdl, indagato per
corruzione insieme all’arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe con
l’accusa di aver acquistato nel 2004 ad un prezzo di favore da
Propaganda Fide un intero palazzo di cinque piani in via dei Prefetti a
Roma in cambio del finanziamento pubblico di 2 milioni e mezzo di euro
per la ristrutturazione di un immobile a Piazza di Spagna: è stato
approvato infatti con 292 voti a favore, 254 contrari e 2 astenuti il
parere della Giunta per le Autorizzazioni che stabiliva la restituzione
degli atti al collegio per i reati ministeriali del Tribunale di
Perugia. (Fonte: Apcom)

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Le agenzie di stampa battono questa notizia: «Gli utili di Apple salgono del 70%, è l’effetto iPhone».  La trimestrale, insomma, per la società della mela morsicata è andata bene. I future degli indici europei tuttavia, dopo la pubblicazione dei dati, scendono. E la stessa società il giorno prima, nell’after-hour a Wall Street, perde oltre il 6 per cento. Dov’è la contraddizione? Semplice: mai come in questo momento di crisi economica si guarda al futuro: gli analisti, sì…possono congratularsi per quello che è stato nell’immediato passato; poi, però, tentano di scrutare cosa accadrà nei prossimi mesi; cercano di capire che aria tira sul mercato dell’elettronica di consumo. Read the rest of this entry »

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