Indebitamento, che passione! Una delle ragioni per cui gli italiani sopportano sempre meno di essere chiamati a pagare parte del con le è perché sempre più si stanno abituando a convivere benissimo con i propri debiti.
Ci si indebita non solo per pagare l’ultimo telefonino alla moda, l’auto o lo scooter, ma anche per fare le vacanze, comprare i libri di testo, pagare a rate un lifting chirurgico o la cura dei denti, e perfino fare la spesa al supermarket.

Se per tanti indebitarsi diventa un vizio e una necessità, per altri (come banche, aziende di credito, ) diventa un grosso business. Tutti però potranno essere un po’ banchieri con l’arrivo in dall’Inghilterra di Zopa, il Napster dei prestiti.

Zopa è una piattaforma peer to peer che è stata aperta 18 mesi fa in Gran Bretagna, con già 110 mila sottoscrittori on line, che hanno avuto restituiti i propri soldi soldi, che avevano prestato ad altri sottoscrittori on line attraverso Zopa, con un tasso di interesse garantito del 6,75%.

In pratica chi ha bisogno di un prestito personale. fino ad un massimo di 25 mila sterline (circa 40 mila euro) compila un questionario on line con i propri dati anagrafici, fiscali, attività svolta; Zopa verifica la solvibilità e dà la risposta in poco tempo, erogando il prestito dopo tre giorni, restituibile in 60 rate con dal 6 al 10%. Finora il dato dei protesti è stato molto basso, circa il 3 per 1000.

In sarebbe Maurizio Sella, uno dei banchieri ’omonima banca biellese, a importare il credito peer to peer; ma dovrà avere prima l’autorizzazione della Banca d’, indispensabile per legge per poter svolgere un’attività .

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