libri-di-testo.jpgDopo l’allarme lanciato da parte dei consumatori finalmente l’Antitrust, presieduta da Antonio Catricalà terrà una riunione nella giornata di lunedì per fare una ricognizione sul fenomeno da tempo denunciato. Alla riunione parteciperà anche Luigi Fiorentino in veste di nuovo segretario generale. In particolare si dovrà istituire una pratica da parte degli uffici competenti per valutare se il rincaro dei libri di testo nelle scuole non sia derivato da precise intese tra gli editori dei testi scolastici. Antonio Catricalà, come presidente dell’Authority dichiara: “Dopo le numerose sollecitazioni giunte, alla ripresa del lavoro, cioè tra pochi giorni, faremo una pre-istruttoria per capire cosa sta succedendo in questo settore, gli uffici sono già stati allertati per verificare se ci sono state delle intese tra le case editrici, ma al momento si tratta solo di ipotesi, dobbiamo approfondire”. Per la prima volta gli uffici dell’Authority per la concorrenza si occuperanno di questo settore e se ci saranno degli elementi tali da far ritenere che l’aumento dei prezzi potrebbe scaturire da un’azione mirata degli editori scolastici, si passerà dall’esame informale ad una fase di pre-istruttoria e si presenta quindi l’occasione di avviare, per la prima volta, uno studio della tipologia del mercato dei libri di testo che differisce da quello degli altri tipo di libri. Le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori hanno stimato, con dei calcoli mirati, che per ciascun figlio in età scolastica la spesa media per il prossimo anno scolastico inerente i libri di testo sarà di circa 320 euro che sommata alla spesa per gli accessori vari (zaini, diari quaderni, astucci etc.) si aggira intorno ai 700 euro, e solo per i libri di testo ci sarebbe un incremento del 5% e quella complessiva si stima incrementata mediamente del 7%.

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