img-foto-mondadori.gifLa chiusura di dei primi nove mesi della Mondadori registra una diminuzione dell’utile netto consolidato di -7,4%, corrispondente a 70,1 milioni di euro. Il gruppo dell’editrice italiana commenta il dato e asserisce che essa è derivante: “da una più alta incidenza fiscale, in gran parte dovuta ai risultati delle società trattate a equity”. Infatti prima delle imposte, a fronte di un fatturato consolidato di 1.441,7 milioni, il Mol era di 187,1 milioni (+15,8%), il margine operativo consolidato del +13,4% corrispondente a 154,5 milioni e l’utile era di 130,3 milioni (+0,2%). La casa editrice di Segrate, inoltre, nel fornire i dati relativi al del terzo trimestre precisa che il cash flow è stato di 102,7 milioni mentre nel 2006, nello stesso periodo, era stato di 101 milioni . Ulteriori dati si riferiscono alla posizione netta che alla fine del 2006 era in negativo per 554,7 milioni dopo netti per circa 48 milioni, il versamento del dividendo per 84,7 milioni e le imposte per 68 milioni è ulteriormente scesa di 622,3 milioni di euro. Nel compendio vi è calcolato il consolidamento dell’operazione Mondadori France (ex Epam), senza il quale il volume delle attività risulta essere in leggero progresso (+0,8%) che a fine giugno era del -1,1%. Nello spiegare l’andamento economico, la società editrice di Segrate afferma che “si sono confermate le tendenze che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno “e cioè che in un calo del -5,8% della diffusione dei periodici e la contrazione, -17,7% , dei collaterali mentre gli pubblicitari sono in lieve ripresa con il +2,8% ed il mercato dei libri risulta essere stabile. Mondadori in una nota informativa, commmenta che “i segnali di debolezza evidenziati dai mercati di riferimento delle attività del gruppo Mondadori non paiono destinati a inversioni di tendenza dei prossimi mesi” e rispetto al mercato, Mondadori afferma di aver “aver dimostrato una buona capacità di reazione con performance superiori al mercato” in quanto, “lo sviluppo della cifra di affari conseguita grazie alle atività francesi, acquisite orma in più di un anno fa, accompagnata dalla tenuta dei livelli di redditività e di fatturato degli altri dettori del business, consentono di ipotizzare anche per fine anno un significativo incremento del risultato operativo”.

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