Per fortuna che la società è intervenuta tempestivamente riuscendo a ridurre il buco prodotto dal trader a 5 miliardi di euro.
PARIGI – La frode alla Societè Generale si totalizza a 50 miliardi di euro. Le perdite effettive però si attestano ad un decimo della cifra totale!
Tutto ciò viene comunicato dalla stessa banca francese in una nota relativa alla presunta truffa orchestrata da Jerome Kerviel, attualmente detenuto in custodia per aver provocato nelle casse della banca francese un bug da 5 miliardi di euro.
LA NOTA – La nota dichiara che: «Questa posizione fraudolenta ha dovuto imperativamente essere risolta in tempi rapidi per via dei rischi collegati alla sua importanza», precisando che è stata «risolta in tre giorni seguendo un metodo operativo controllato», ossia in limiti inferiori al 10% dei volumi trattati sugli indici europei interessati, al fine di «rispettare l’integrità dei mercati».
«Non posso garantirlo al 100%, ma al momento non vi è alcuna prova che il trader abbia ricevuto aiuto esterno» ha detto successivamente il responsabile della divisione investiment banking di Societe Generale, Jean Pierre Mustier.
LA DIFESA – Glia vvocati della difesa sostegono l’ipotesi di una cortina di fumo innalzata per giustificare le perdite che hanno gravato sul bilancio.
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