Accordo raggiunto tra la Russia e l’Ucraina sulla questione del debito accumulato da Kiev nei confronti della Gazprom russa. L’annucio dell’accordo raggiunto è stata data dal presidente russo Vladimir Putin e poi confermato dal presidente del’Ucraina Victor Yuschenko. La Russia aveva proclamato un ultimatum all’Ucraina che prevedeva il taglio di un quarto della fornitura del metano dal monopolista russo Gazprom se questa non avesse provveduto a saldare il debito di 1,5 miliardi di euro. Il gas che dalla Russia arriva in Ucraina viene poi fornito nell’Europa occidentale, oltre ad essere distribuito nell’ex Stato sovietico, e se la Russia decide di ridurre la fornitura si avrebbero inevitabili conseguenze anche in Italia. Putin, nell’incontro avuto con il presidentre ucraino a un’ora prima della scadenza dell’ultimatum, ha detto che “la sicurezza energetica europea è nelle mani dell’Ucraina e il completo raggiungimento dell’accordo non è solo negli interessi dei nostri Paesi” e aveva aggiunto “si tratta di un fattore significativo per garantire la sicurezza energetica dell’Europa”. Il presidente ucraino, Yuschenko ha promesso di rinsaldare il debito accumulato e i primi versamenti saranno effettuati a partire da questo giovedì. L’accordo, che sarà ratificato nei prossimi giorni, prevede tra l’altro una joint-venture tra Gazprom e Naftograz, la compagnia energetica ucraina per l’importazione di gas e petrolio che di fatto escluderà le due intermediare nel commercio del metano, la RosUkrEnergo e la UkrGasEnergo, accogliendo così le richieste di Kiev.
Related posts:
RSS feed for comments on this post · TrackBack URI
Leave a reply