Il pil statunitense del terzo trimestre ha registrato una contrazione dello 0,3%. Il dato reso noto dal dipartimento del Commercio, tuttavia, è migliore delle attese degli analisti, che avevano pronosticato un calo dello 0,5%. I consumi privati, nello stesso arco temporale, hanno invece registrato una frenata del 3,1%, la più consistente dal 1980.

Crescono i prezzi. Dal lato della pressione inflazionistica, i prezzi (chain prices) sono risultati pari a +4,2% da +1,1% del trimestre precedente, un balzo favorito dall’aumento dei prezzi dell’energia e delle altre materie prime. Il deflattore implicito del Pil, al netto di alimentari ed energia, é infatti salito al 2,9% dal precedente 2,2%. In contrazione le vendite finali (-0,8%).

Stabili le richieste di disoccupazione. Il dipartimento del lavoro ha invece reso noto che le nuove richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono rimaste stabili la scorsa settimana a quota 479mila. Il dato é superiore alle previsioni degli analisti che si aspettavano un calo a quota 475mila. La media mobile a quattro settimane é scesa di 5mila unità a quota 475.500 nuove richieste mentre il numero complessivo di sussidi erogati é diminuito di 12mila unità a quota 3,71 milioni.

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