SONDRIO, 23 ottobre (Reuters) – La costruzione delle centrali nucleari è molto costosa e richiede tempi lunghi. E’ meglio puntare sull’efficienza energetica per ridurre le emissioni di Co2 nell’atmosfera.
Lo ha sottolineato l’AD di Eni , Paolo Scaroni, parlando in un convegno dedicato all’andamento del prezzo del petrolio, organizzato dalla Popolare di Sondrio.
“Le centrali nucleari sono costosissime, richiedono tempo e non sono così facili. Penso che dobbiamo intraprendere la strada del nucleare, ma non sarà una soluzione a breve termine. Di nuovo la strada maestra per ridurre la Co2 è l’efficienza energetica”, ha detto il manager.
Scaroni ribadisce così il non interesse del gruppo a partecipare, per il momento, alla partita del nucleare italiano. Esponenti del governo hanno chiesto all’Eni di diventare il partner italiano del secondo consorzio, dopo quello Edf-Enel candidato a realizzare quattro centrali con tecnologia Areva.
Alcune settimane fa il ministro allo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha siglato alcuni accordi negli Stati Uniti con Westinghouse (società di cui è licenziataria Ansaldo Energia, gruppo Finmeccanica ) che si è detta pronta a partecipare alla costruzione di alcune centrali in Italia. Per realizzare questo secondo consorzio manca però il partner industriale.
Scaroni è poi tornato sulla speculazione legata al prezzo del petrolio. “La speculazione sul petrolio è un po’ come la schiuma sulle onde, se non ci fossero le onde non ci sarebbe la schiuma. La speculazione amplifica i fenomeni, ma non li crea”.
Quanto all’andamento del prezzo della benzina, di nuovo in crescita, Scaroni ha sottolineato che il prezzo dipende da numerosi fattori: “da come andrà il petrolio, dalla benzina e dal gasolio sui mercati internazionali. Quando si va a fare benzina si paga il petrolio 200 dollari al barile perché ce ne sono 120-130 di tasse, che restano qualunque sia il prezzo del barile”.

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