europa-euroL’euro sale al nuovo massimo da 20 mesi sul dollaro, dopo il forte calo degli ordini di beni durevoli Usa, che a ottobre scendono dell’8,3%: la moneta unica ha toccato quota 1,32 martedì 28 settembre in serata.
Scende anche il dollaro/yen a 116,2. Il rialzo dell’euro però non viene enfatizzato all’Ecofin, dove i ministri finanziari europei tendono a mettere l’accento sul rafforzamento dell’economia europea.

Anche l’Ocse nel suo Outlook economico mostra un riequilibrio della crescita mondiale, dove l’Europa continua a crescere, mentre gli Usa rallentano. Il capo economista dell’Ocse, Jean Philippe Cotis minimizza sul rafforzamento dell’euro, sostenendo che non danneggia l’economia del Vecchio Continente. L’euro forte non preoccupa neanche il Fondo monetario internazionale. «Non c’è motivo di particolare preoccupazione», ha detto il direttore del dipartimento europeo del Fmi, Michael Deppler, per il quale «la moneta unica non è a un livello tale da poter mettere in sofferenza la competitività».«L’idea che ci sia un problema di competitività - ha aggiunto Deppler - non è sostenuta dai fatti». Per il dirigente del Fmi, quindi, «l’euro è correttamente apprezzato, e per mantenersi tale deve restare tra 1,25 e 1,30 dollari».Per quanto riguarda la politica monetaria, infine, Deppler ha sottolineato come sia «necessario che si sposti verso una posizione più neutrale».

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