La giornata di contrattazioni a Wall Street, dopo una giornata trascorsa in territorio positivo, si è conclusa all’insegna dei rialzi, per il secondo giorno consecutivo. Il Dow Jones ha guadagnato oltre 90 punti, lo 0,74%, e il Nasdaq è in rialzo dello 0,81 per cento. La Borsa di Tokyo chiude la seduta di giovedì in segno positivo spinta dai buoni segnali sull’economia Usa (+2,2% il Pil nel terzo trimestre) e sulla scia ancora dell’effetto del dato, diffuso ieri, della produzione industriale giapponese in ottobre, salita oltre le attese. Il Nikkei è migliorato dell’1,23% a 198,13 punti. Il dato preliminare reso noto dal ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria ha indicato una incremento della produzione industriale dell’1,6% a ottobre. In Europa, intanto, è ripartito a Piazza Affari il rally, all’unisono col resto d’Europa, incoraggiata da Wall Street, tornata ottimista sulla scia del dato sul Pil Usa. Il Mibtel archivia così un progresso dell’1,37%, lo Spmib dell’1,09% e il Midex del 2,24%. Tra le altre piazze, svetta Madrid a +1,79%, seguita da Parigi a +1,41% nonché da Francoforte a +1,31% e da Londra, a +0,97. Trainanti i petroliferi grazie al ritorno del prezzo del brent sopra i 62 dollari al barile sui dati delle scorte settimanali Usa. Nel comparto si mette in luce Saipem (+3,55%) dopo la smentita alle voci di un’Opa allo studio da 6 miliardi di euro sulla francese Technip, surclassando la capogruppo Eni (+1,59%), ma la migliore è Erg (+4,09%). Allunga il passo Enel (+3,33%) con scambi quasi doppi della media, spinta dalle buone prospettive di investimenti sul mercato russo cui ha dato il suo ok il premier Putin. Riprende la corsa dopo alcune giornate di realizzi Fiat (+3,33%), tornata in sella ai 14 euro.