Annunciata l’ultima release Rtm (Release To Manufacturing), il count down per Windows Vista è iniziato e Microsoft ha già intrapreso il percorso che porta alla pensione di Xp, il sistema operativo ormai sulla breccia da cinque anni. Lo conferma il fatto che il Service Pack 1 non offre più supporto tecnico né patch per le falle di sistema dallo scorso 10 ottobre; oggi è possibile installare solo il Service Pack Sp2 e dal 2009 in poi ci sarà spazio solo per Vista, anche in apposite versioni “virtualizzate�.
Il nuovo Windows si presenta con la promessa tanto cara a Bill Gates: rivoluzionare il modo di lavorar degli utenti, e questo grazie a una mini rivoluzione che abbraccia i programmi veri e propri (a cominciare da quelli di Office 2007, con il quale il sistema è strettamente integrato) e anche l’hardware, con il supporto esteso della nuova architettura Intel vPro per la gestione ottimale da remoto dei pc. Dopo il debutto della versione business destinata alle aziende, il 30 novembre, a fine gennaio sarà il d-Day di Windows Vista per il grande pubblico. Da quel momento in poi scatterà con ogni probabilità la corsa al rilascio dei vendor di pc e, questa la “grande novità � rispetto a Xp, non ci saranno edizioni del sistema operativo dedicate a particolari tipologie di dispositivi: le cinque versioni saliranno a bordo di desktop, notebook, tablet pc e Ultra Mobile Pc in funzione delle specifiche esigenze dell’utente. Per gli amanti dell’home entertainment, infine, il binomio fra Viiv (la piattaforma digitale per i sistemi media center di Intel) e Vista promette esperienze multimediali mai rese disponibili fino a oggi.Delle funzionalità di Windows Vista e dei vantaggi che il nuovo software porterà in dote agli utenti l’edizione on line del Sole24ore ne ha parlato con Fabrizio Albergati, direttore divisione Windows Client in Microsoft Italia
Prima ancora che il prodotto sia disponibile di Vista si è letto di tutto e di più: cosa non si conosce ancora del nuovo Windows?
Si conosce tutto o quasi delle funzionalità ma ancora relativamente poco, per chi il sistema non l’ha provato, dell’effettivo impatto operativo. Il feeling con l’utente crediamo possa nascere innanzitutto dalla nuova interfaccia grafica multimediale Aero, molto forte ma al tempo stesso raffinata. Bastano pochi secondi di adattamento e si entra in un ambiente di lavoro più semplice, che permette di trovare con estrema facilità i comandi, le funzioni o i documenti che servono.
Un esempio concreto?
Vista beneficia di una completa indicizzazione del sistema: questo significa che in pochi secondi è possibile trovare l’allegato di posta elettronica digitando una parola chiave all’interno di un motore di ricerca totalmente interfacciato con Outlook.
Vista rivoluzionerà  il modo di lavorare: da dove nascono le innovazioni rispetto a Windows Xp?
In Microsoft opera un Usability Lab che ha il compito di raccogliere tutte le informazioni relative alle modalità di utilizzo del software. Vista nasce come risultato di un approfondito studio ergonomico che ha dato origine allo sviluppo di un nuovo paradigma di interfaccia grafica.
Le aziende saranno le prime ad assaggiare Vista: quali i primi vantaggi che ne deriveranno?
Vista porta in dote un nuovo modello di gestione delle immagini, permette cioè di produrre le cosiddette fotocopie del disco fisso a costi notevolmente ridotti concentrando in un’unica immagine tutte le applicazioni e i tutti i documenti da replicare da una a più macchine. Il beneficio è evidente: maggiore semplificazione e flessibilità di gestione del software installato in azienda. E poi la sicurezza: antispyware e firewall bidirezionale sono integrati, il kernel è praticamente inattaccabile, i dati sull’hard disk sono crittografati a livello hardware.
È corretto parlare di una versione di Vista “virtualizzata�?
L’edizione Enterprise dispone di capacità di virtualizzazione tali da permettere la creazione di macchine virtuali, utili alla gestione di particolari applicazioni residenti in
macchine dotate del vecchio sistema operativo.
Sui blog in Rete si è parlato tanto dell’affidabilità di Vista e c’è chi mette già le mani avanti in attesa del Service Pack 1 di Windows Vista, magari già entro il 2007?
Arriverà , è normale che lo sia, ma non ci sono precise indicazioni sui tempi di rilascio. Non sarebbe una sorpresa se questo avvenisse entro 12/18 mesi, anche perché il passaggio da sistemi a 32 a 64 bit comporta grandi cambiamenti. Il programma Technology ADoption Preview ha coinvolto inoltre una serie di partner che hanno approntato un minimo di 100 macchine con installati Vista e Office 2007 per testare requisiti ed eventuali bug di sistema, verificare l’efficacia dei driver per i componenti hardware e le periferiche. Oggi sono circa 20.000 i driver certificati, altre migliaia sono in fase Beta: al 30 gennaio gli utenti di Windows Vista potranno contare su circa 50.000 driver.
Perché, in due parole, un utente dovrebbe passare a Vista?
Perché l’esigenza di accesso immediato alle informazioni, di connessione always on a banda larga in totale sicurezza è un’esigenza globale. Xp, rispetto all’evoluzione occorsa nel modo di vivere e lavorare, non è più all’altezza. Con la funzione Meeting space, per esempio, è possibile proiettare via Wi-Fi una presentazione in Power Popint sul pc di un collega per condividere il documento in tempo reale.
Ultima domanda: il primo concorrente di Vista è XP?
Come sempre, al lancio di una nuova release di Windows, sono le vecchie versioni del sistema operativo a giocare il ruolo di primo sfidante. Linux in versione client, al momento, non rappresenta una minaccia.
Tags: Microsoft
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