! volta pagina e prova ripartire: la società californiana di servizi Internet, reduce da un terzo trimestre a bassa crescita e pressata da una concorrenza sempre più temibile, ha annunciato una riorganizzazione della società in tre nuove unità operative, insieme all’uscita di scena di Dan Rosensweig, ormai ex Chief Operating Officer. Secondo la stessa ! le decisioni sono state prese con l’intenzione di focalizzarsi maggiormente nell’ambito “consumerâ€? e per poter competere sul mercato con maggiore aggressività. D’ora in poi, recita una frase piuttosto chiara comunicato della multinazionale di Santa Clara, ! “organizzerà i suoi servizi pensando ai suoi settori di audience e ai suoi fornitori di pubblicità, piuttosto che ai suoi prodottiâ€?. L’insieme di queste mosse ricordano molto quelle suggerite da “The Peanut Butterâ€?, un documento interno scritto un mese fa da un importante dirigente della stessa !, Brad Garlinghous, e poi finito nelle mani del Wall Street Journal. Nel memorandum il manager aveva accusato la sua società di essere coinvolta in troppe attività separate, mentre avrebbe fatto meglio a concentrarsi su determinate aree chiave. Anche se lo stesso Garlinghous ha negato che le decisioni prese da ! siano conseguenza diretta del suo documento, è un fatto che la multinazionale sia stata ora effettivamente riorganizzata in tre divisioni chiave (Audience Group, Advertiser Publisher Group e Technology Group) che risponderanno direttamente all’amministratore delegato Terry Semel. Il settore Audience si concentrerà sui prodotti consumer esistenti, come le ricerche, la posta elettronica, le aggregazione di notizie, e cercherà di sviluppare iniziative di social networking e contenuti per dispositivi mobili e palmari. L’Advertiser Publisher Group gestirà invece la pubblicità e le relazioni con i partner editoriali di ! e sarà guidato da Susan Decker, attuale responsabile finanziario del gruppo. Il nuovo Technology Group, infine, sarà incaricato di costruire e supportare l’infrastruttura per le nuove offerte e continuerà il suo lavoro su “Project Panamaâ€?, la nuova piattaforma pubblicitaria che dovrebbe aiutare ! a tenere il passo di Google e degli altri competitors. L’ormai ex motore di ricerca numero uno al mondo soffre infatti da tempo la concorrenza del rivale Google, ma anche di nuovi siti come My Spaces e You Tube, tanto che nei mesi discorsi in America si erano diffusi rumors di un possibile acquisto della stessa ! da parte di . Il piano di rilancio deciso da Semel sembra mettere fine a queste speculazioni, ma per ora il mercato ha risposto con scetticismo, e il titolo ! ha perso il 2% in apertura a Wall Street.

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