Martedì 4 dicembre ha avuto luogo il consiglio di supervisione di Deutsche Telekom, poco meno di un mese dopo le fragorose dimissioni dell’ex numero uno Kai Uwe Ricke e la conseguente nomina di René Obermann, già capo della divisione T-Mobile, alla carica di Ceo e Chairman of the Board del colosso tedesco. Un mese dopo, oggi 6 dicembre, a Bonn il nuovo Ceo ha incontrato la stampa internazionale per fare chiarezza sul nuovo corso del Gruppo.
La parziale forbice sui costi (e sul personale) operata da Ricke è la prima priorità del top management, unitamente al miglioramento dei servizi alla clientela, e all’insegna di una forte interazione fra le varie anime del Gruppo al fianco di Obermann si sono seduti due nuove figure, Timotheus Höttges, assunto alla responsabilità delle attività Sales Services della sussidiaria T-Com, e Hamid Akhavan, responsabile Product Development and Innovation e Group Cto in T-Mobile. Gran cerimoniere dell’evento è stato Klaus Zumwinkel, presidente del Consiglio di Supervisione del Board, che ha sottolineato come la strada intrapresa da Obermann nella scelta dei nuovi membri sia perfettamente in linea con la strategia “customer-oriented� a lungo termine di Deutsche Telekom, che verrà annunciata la prossima primavera.
Rimangono in sella gli altri due esponenti del Board e precisamente Karl-Gerhard Eick, riconfermato alla guida dell’area finanziaria del Gruppo (nonché Deputy Ceo) e Lothar Pauly, Ceo di T-Systems (la divisione di Dt che voci non confermate danno ancora impegnata in fitti colloqui con Atos Origin, Capgemini ed Eds per dare vita a una mega joint venture nel settore dei servizi Ict in outsourcing) e responsabile delle strategie di sviluppo e procurement dell’infrastruttura di rete e It e dei clienti business.
Servizi a valore aggiunto, su reti fissi e mobili
Quale sarà, costituito il nuovo Board, il presente di Deutsche Telekom, alle prese con conti che non tornano (l’ultima trimestrale ha evidenziato un calo dell’utile netto del 34% su base annua) e un numero di abbonati in flessione (1,5 milioni di utenti persi per strada da gennaio 2006) nonostante previsioni di crescita confermate per l’esercizio in corso che porterebbero a un Ebitda vicino ai 20 miliardi di euro, su un fatturato di circa 62 miliardi?
Obermann ha esordito sottolineando l’importanza assoluta della focalizzazione sul cliente per raggiungere l’obiettivo finale, quello che prefigge per Deutsche Telekom un futuro da “service company� di riferimento nell’industria telco, a cavallo di “un’offerta su misura per l’utenza basata su una rete qualitativamente al top e sulla massima efficienza nell’erogazione dei servizi�. Per il 43enne manager, assai critico nei confronti delle “tante speculazioni emerse in questi giorni circa il nuovo Board di Deutsche Telekom�, la prima sfida da vincere sembra essere quella di far cambiare passo a un’azienda che ha sofferto forse più del dovuto la pressione sui prezzi esercita dalla concorrenza sul mercato locale.
“L’accesso – questa la scommessa dichiarata di Obermann – e i servizi di comunicazione a reale valore aggiunto, via reti fisse e mobili a larghissima banda, rappresentano il nostro core business. I clienti sono il cuore pulsante della nostra compagnia, a noi spetta il compito di capirne le single esigenze e proporci loro in modo più specifico, da una singola fonte di servizio, e in Germania in modo particolare�. Una sorta di pubblica ammenda, per certi versi, che chiama in causa la gestione precedente e che, soprattutto, cambia il paradigma di approccio al mercato di Deutsche Telekom: la priorità è soddisfare la domanda dei clienti, domestici e aziendali che siano, e non più quella di “autocelebrare� il portfolio di prodotti e servizi delle varie T-Com o T-Mobile.

Per la Tv interattiva c’è tempo
La certezza di Obermann è innanzitutto quella che “il numero delle linee attive a banda larga non può che continuare a crescere, al pari del traffico Internet generato su reti fisse e mobili di nuova generazione; la mobile broadband communications cambierà le modalità con le quali si va in Rete o si effettuano telefonate ma le reti fisse evolute a tecnologia Vdsl rimarranno un punto fermo dei servizi interattivi di domani e il punto di partenza per la convergenza fra It e telecomunicazioni�. Lasciando bianchi gli spazi relativi alla possibile discesa in campo di Dt sul fronte della Tv via Internet e dei servizi HdTV, Obermann ha infine concluso il proprio intervento rimarcando due aspetti. Da una parte confermando come sia vitale per Dt ridare impulso al business legato ai servizi Internet attivi su reti fisse ad alta velocità e supportare con prezzi più competitivi la domanda di servizi mobili; dall’altra intervenire in modo oculato sull’organizzazione per vestire Deutsche Telekom con nuovi abiti, quelli di una “One Service Company� in cui molte delle funzioni strategiche (come corporate governance, regulation, communication ed executive development) delle varie divisioni saranno centralizzate e formate in un’apposita academy che prenderà corpo nella prima metà del 2007.