«Il nostro compito è anche quello di vendere sogni, non solo tecnologia. Questa frase di Claudio Borroni, che è il presidente di Sony Italia, è particolarmente rappresentativa dell’attuale momento di mercato, dove l’elettronica— poco importa che sia audio o video, video giochi o cellulari —si vende se è di moda, se è in linea con i trend di consumo, se fa tendenza. Ed ecco spiegati i telefonini- fashion, da uomo o da donna oppure quelli segmentati dal marketing per l’età, dove la tecnologia è sotto,ma molto sotto, il vestito e quasi non si vede. Quello che conta è il design o l’appartenenza a un gruppo, a un network di persone che usa un oggetto o i suoi servizi. Meglio ancora se in rete. Ed è per questo che l’iPod è ancora in cima ai desideri per regali di Natale insieme il navigatore Gps, spesso rigorosamente Tom Tom, altrimenti non fa trend. A dircelo sono sia i freddi dati di mercato sia il feedback del popolo del Web analizzati in base alle richieste e alle ricerche su eBay, vera comunità di acquirenti e venditori. Ma quali sono i prodotti più ricercati e dunque desiderati? In cima alla graduatoria dei più cercati su eBay, dove non si trova solo usato ma anche tanti prodotti nuovi, ci sono i telefoni, nella fattispecie quelli Nokia, al secondo posto i navigatori Gps, di qualsiasi marca, e al terzo l’iPod. Gli schermi Lcd invece sono in settima posizione inseguiti dalla ps2 e dai notebook e dalla Psp, cioè la Playstation portatile ora considerata un oggetto molto cool e forse il vero ipodkiller. In mezzo ci sono vacanze e gioielli: la tecnologia quindi tira, questo in base sempre alle top 30 keyword, ovvero alla ricerca di parole chiave sul sito. Mase eBay ci fornisce un po’ il sentiment dei consumatori sulla rete è la società di analisi Gfk che ci scatta una fotografia della situazione, dalla quale si desume che il mercato dell’elettronica di consumo vede una costante erosione dei prezzi a fronte di una crescita considerevole nel giro d’affari per molte tipologie di prodotto.Ad esempio i tv al plasma o a cristalli liquidi sono oggetti desiderati e sempre più acquisitati in virtù di listini man mano più appetibili. I flat tv infatti nel periodo tra il settembre 2005 e l’agosto 2006hanno visto un rialzo in termine di valore del 47%a fronte di un calo dei prezzi stimato in quasi il 20 per cento.Nel frattempo il tv tradizionale a tubo catodico perde quota (-37,5% il valore del mercato e prezzi unitari in picchiata a -22,7%). E che il flat sia molto ma molto di moda, vero oggetto del desiderio e status symbol elettronico, è confermato anche dalle stime, di fonte Samsung, che vedono le vendite globali di Lcd a quota 66milioni di unità nel 2007, rispetto ai 42 milioni previsti per quest’anno. In crescita anche i plasma (da 10 a 13milioni di pezzi).A fronte dell’alta fedeltà, l’audio tradizionale trasformatosi in home teather—che non brilla—si nota ancora il boom dei lettori Mp3 con un valore in salita del 42,5% e prezzi in calo del 19,6 per cento. È la fine del radioregistratore, oggetto considerato ormai del tutto “out”. La tecnologia in auto parla sempre di più la lingua del satellite Gps. Infatti, l’autoradio non tira più, schiacciato dai sistemi di serie inseriti in fabbrica,mentre il navigatore portatile, il cosiddetto Pdn (tipo TomTom per intenderci) trionfa: il valore del settore è raddoppiato (+96%) a fronte di prezzi più convenienti (31,8) in virtù dell’arrivo anche di nuovi attori. È il boom dei Gps origina dalla versatilità e dalla convenienza. Chi non ha dubbi sul televisore a schermo piatto sotto l’albero di Natale è Luca Gerini,manager che cura lo sviluppo del business del sito di commercio elettronico Pixmania (www.pixmania. it). «Tutto è iniziato con la Coppa del mondo di calcio.Ma solo adesso assisteremo al vero e proprio boom: in un anno i prezzi per gli Lcd sono scesi del 45%e oggi un 32 pollici che è il formato più venduto si può trovare tranquillamente a meno di 600euro ». Dello stesso avviso Pierluigi Bernasconi,amministratore delegato di Media Market Italia, il colosso tedesco che controlla Media World e Saturn. «Quello degli schermi piatti è un mercato che si spartiscono quattro o cinque marche. Noi quest’anno (escluso il Natale) abbiamo venduto 3milioni di Lcd, 250mila plasma e 2 milioni di televisori con tubo catodico: le prime due tecnologie sostengono tassi di crescita del 60-70%mentre i tv tradizionali perdono il 30%ogni anno». In ogni caso le scelte dei consumatori quando si parla di elettronica di consumo sono sempre più spesso guidate dal prezzo. Secondo l’ad di Mediamarket Italia (quest’anno il giro d’affari dovrebbe essere di poco inferiore ai 2miliardi di euro), «a parte qualche gadget di culto questo mercato è storicamente caratterizzato da discese di prezzo rapidissime.Negli ultimi anni però i tempi sono diventati sempre più stretti e il processo di sostituzione tecnologico più rapido. Il compact disc per esempio è durato 20 anni. Il Dvd che ha preso il suo posto e dopo pochi anni rischia di venire sostituito da Blu Ray e Hd Dvd». Queste due tecnologie che sono approdate sugli scaffali dei grandi supermercati dell’elettronica di consumo hanno ancora prezzi per molti proibitivi. «Per ora— sottolinea Bernasconi — solo una nicchia di consumatori sembra intenzionata a portarsi a casa la novità». Al secondo posto tra i regali di Natale tecnologici sia un grande catena come Mediamarket che la vetrina elettronica di Pixamia vedono i lettori Mp3. «Per noi—racconta il manager di Pixmania (32 milioni di euro il giro d’affari nel 2005) — il protagonista sarà ancora l’iPod. I cloni, quei modelli che ricalcano nel design il lettore della Apple, vengono cliccati ma quando l’utente scopre che non è l’orginale non acquista». Complica anche una caratteristica tutta italiana del consumatore di tecnologia. ««Il commercio elettronico ci permette di monitorare in tutti i Paesi in cui siamo presenti i gusti e le tendenze degli utenti. Gli italiani sono diversi da tutti gli altri—osserva Gerini —. Amano gli oggetti belli, semplici e di marca. In altre parole guardano poco le caratteristiche tecniche o meglio il contenuto tecnologico dell’oggetto. E poi seguono la pubblicità. Quando esce uno spot il prodotto si vende. La comunicazione del marchio è fondamentale. Per esempio, abbiamo lettori Dvd da 30-40 euro che da un punto di vista tecnologico non sono molto diversi da quelli delle grande marche.Eppure,nonne vendiamo moltissimi. Un altro esempio sono le macchine fotografiche. In Spagna continua il boom delle digitali. Qui da noi, almeno per quanto riguarda Pixamina, la domanda è in calo rispetto agli altri anni». Il problema è anche di cultura tecnologica. Il ruolo del commesso resta importantissimo, spiega l’ad di Media World che accanto allo scaffale ha anche un servizio di vendita online. «Gli italiani sanno tutto telefonini,di computer un po’ meno mentre di elettronica di consumo pochissimo. In parte anche perché - sottolinea - mancano riviste specializzate severe nei giudizi. Come invece avviene in Germania dove c’è più informazione critica sui prodotti. Qui da noi ci sono moltissime trasmissioni televisive di cucina ma pochissime sui gadget.Complici anche i grandi Gruppi di elettronica di consumo che preferiscano investire nella pubblicità piuttosto che nella comunicazione». Chi per ora non ha né pubblicità né importanti articoli sulle riviste specializzate sono le cornici digitali: piccoli quadri da appendere al muro che grazie a un hard disk possono trasmettere immagini digitali. Secondo Pixmania, nonostante il prezzo non sia dei più abbordabili, potrebbero diventare presto il nuovo oggetto di culto. Più pratico il parere di Media World. «La macchinetta del caffè. Ha un target femminile - aggiunge Bernasconi- ma potrebbe essere la sorpresa di quest’anno»