MILANO - Scatto in avanti per Fiat con il titolo che sale dell’1,99% e si riporta ad un soffio dalla soglia psicologica dei 15 euro per azione (14,94) in presenza di un mercato in lieve flessione. A spingere Fiat i recenti dati sulle immatricolazioni di novembre in Europa che hanno nuovamente premiato i marchi del Lingotto e la conferma dell’amministratore delegato, Sergio Marchionne, circa il raggiungimento degli obiettivi che il gruppo si è posto nell’ambito del programma del rilancio della società.
Hanno giovato al titolo anche la parole del numero uno del Lingotto, Luca Cordero di Montezemolo, secondo cui la “Fiat sta tornando ad essere una grande azienda italiana” sotto la guida di Sergio Marchionne che è “un uomo straordinario, che guarda sempre avanti”. Un merito particolare per la rinascita di Fiat va anche “al coraggio con cui nel 2004 la famiglia Agnelli” ha affrontato la situazione, ha ricordato Montezemolo nel corso di “Domenica In”. Montezemolo ha anche aggiunto che “quanto fatto dalla famiglia Agnelli e da Gabetti che la rappresenta è stato un segno forte del capitalismo che rischia”. Montezemolo ha quindi ricordato il suo rapporto con Umberto e Gianni Agnelli, “a cui devo molto, mi manca molto”.

I complimenti sono reciproci. Il giorno precedente Marchionne ha rilasciato dichiarazioni di stima nei confronti di Montezemolo: “Con lui ho già parlato in settimana e l’ho ringraziato, chiaramente, per l’impegno adottato per il risanamento Fiat, dove siamo arrivati insieme”. “Ho per lui grandissimo rispetto per quanto ha fatto alla Ferrari - ha aggiunto - per ciò che sta facendo in Confindustria e per
il sostegno che continua a dare alla Fiat”.

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