21 Dec
Posted by ReD as Notizie, Notizie dal mondo
Nyse-Euronext, prima borsa transatlantica, non è ancora nata che già pensa a espandersi, a cominciare dalle piazze asiatiche, ma soprattutto lascia le porte ancora aperte a Piazza Affari. «Siamo sempre disponibili ad allargare l’alleanza - ha detto l’amministratore delegato della Borsa della Grande mela, John Thain - e crediamo che sia una buona occasione di crescita. Aspettiamo di vedere cosa decideranno di fare, visti i vari progetti in corso, come l’Ipo». Tuttavia non sono previsti incontri a breve.
Thain ha rilasciato le dichiarazioni su Borsa Italiana a margine dell’assemblea straordinaria dei soci di Nyse Group, che hanno approvato a grandissima maggioranza il progetto di fusione con Euronext, la Borsa paneuropea che raggruppa le piazze di Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Lisbona. Come annunciato dal Nyse, l’assemblea, alla quale hanno preso parte azionisti in rappresentanza di oltre il 75% del capitale ordinario, ha approvato con un 99,7% di voti favorevoli il piano che martedì ha già ricevuto via libera dall’assemblea straordinaria dei soci di Euronext (favorevoli il 98,2%). L’ultimo passo prima della fusione, che dovrebbe essere completata entro il primo trimestre 2007, resta il via libera dei consigli di sorveglianza delle quattro piazze europee che aderiscono a Euronext.
Il piano di fusione tra Euronext e Nyse darà vita al primo mercato borsistico intercontinentale a livello mondiale. «Si tratta - ha commentato Thain - di una data storica per il Nyse che rafforza la nostra posizione sui mercati finanziaria mondiali». Il peso del nuovo mercato, che ha già ricevuto un via libera preliminare da parte della Sec Usa e delle Autorità di mercato nei cinque Paesi di attività di Euronext, sarà di circa 22,3 miliardi di euro, mentre il valore cumulato delle società quotate su Euronext-Nyse raggiungerà i 21mila miliardi. Secondo gli accordi preliminari, Thain ha concordato con la controparte europea di dividere al 50% gli incarichi nel board tra i manager europei e quelli americani, mentre la proposta originaria prevedeva una prevalenza dei rappresentanti statunitensi di 12 a 10.
Tags: borsa italiana, finanziaria, primo trimestre, straordinari
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