Pronto il testo definitivo del nuovo decreto Conto Energia: a meno di modifiche dell’ultima ora, per l’entrata in vigore mancherebbe solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Precisiamo comunque che non si tratta di un decreto operativo, e che eventuali modifiche fino alla pubblicazione sono ancora possibili: visto comunque il gran numero di aziende e privati interessati riteniamo opportuna la diffusione in anteprima della bozza, confidando nell’attivazione a breve del Decreto vero e proprio.

Il testo è stato profondamente  rivisto, eliminando i punti che  avevano contribuito a destabilizzare l’applicazione del decreto alla sua prima apparizione a Luglio 2005, quali l’iter burocratico con conseguente corsa alla concessione del contributo, la necessità di fideiussione sopra i 50 kW, ecc..; il tetto di potenza finanziabile massima è stato molto incrementato, se pur non eliminato, e in generale è stata data priorità ad un miglior approccio energetico globale all’argomento.

Riassumiamo alcune tra le principali novità, esortando a scaricare il testo completo (link in fondo alla pagina) per tutti i dettagli:

- Finanziamento fino a 1000 MW totali, ai quali si aggiungeranno gli impianti entrati in funzione entro 14 mesi successivi al raggiungimento dei 1000 MW- Eliminazione della presentazione della domanda e della conseguente pratica burocratica: l’impianto si può installare direttamente, e successivamente entro 60 gg dall’entrata n esercizio dell’impianto si chiede l’accesso alle tariffe incentivanti, che viene erogato d’ufficio se l’impianto rispetta tutte le norme previste (ved. allegato 1 del Decreto).

- Eliminazione delle 3 categorie (fino a 20kW, tra 20 e 50 kW, oltre 50 kW): rimane la linea di demarcazione dei 20 kW per la richiesta di “scambio sul posto” con l’Enel. Inoltre per gli  impianti superiori a 50 kW non vi sarà più la necessità di presentare la fideiussione bancaria

- Nuove tariffe espresse in €/kwh prodotti dagli impianti, erogate per 20 anni a partire dalla data di entrata in funzione dell’impianto
(indipendentemente dal fatto che siano consumati dall’impianto o riversati in rete)
La suddivisione viene effettuata in funzione del livello di integrazione architettonica:

Impianti a terra e non integrati architettonicamente Impianti parzialmente integrati(*) Impianti integrati architettonicamente (**)
Impianti operanti in regime di scambio sul posto 0,36 0,38 0,42
Fino a  3kW (1) 0,40 0,42 0,46
Impianti non operanti in regime di scambio sul posto 0,30 0,38 0,42