potrebbe essere arrivata alla svolta, pare infatti che il piano industriale per la privatizzazione della compagnia area prevederebbe 1.500 esuberi per quanto riguarda il personale di terra. Per quanto riguarda il personale navigante, sarebbe richiesta una magigore produttività per mantenere i intatti. L’obiettivo di Toto è quello di ridurre i costi della manutenzione, attualmente del 30% superiori a quelli di mercato. Toto non metterà denaro nell’offerta per , ma il 99,99% di Air One, rivalutato da 55 a 876 milioni di euro. Domani intanto si riunirà l’assemblea dei soci, chiamata ad approvare i disastrosi conti del 2006. Il rosso è di poco superiore ai 649 milioni di euro: alla perdita al 31 dicembre 2006 pari a circa 515 milioni vanno infatti ad aggiungersi i 134 milioni bruciati nel corso del 2007. Oltre all’approvazione della situazione patrimoniale al 31 marzo 2007, il consiglio di amministrazione proporrà ai soci la copertura parziale delle perdite con l’utilizzo integrale delle riserve presenti nel patrimonio della società. In particolare saranno utilizzate la riserva da ’sovrapprezzo da conversione obbligazioni’, quella ‘prestito obbligazionario convertibile’ e poi la riserva ‘Attivita’ disponibili per la vendita’ e quella ‘Hedge accounting’. Sarà richiesto inoltre di rinviare l’adozione dei provvedimenti previsti dal Codice civile che prevedono la riduzione del capitale a seguito di perdite superiori ad un terzo del capitale sociale. Nulla di sicuro, niete di più di un tenue bagliore all’orizzonte.

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