È giunto nel fine settimana l’annuncio ufficiale dell’accordo di fusione tra Borsa Italiana e il London Stock Exchange. Sulla base del concambio indicato in una nota dalle due società , pari a 4,9 azioni del Lse per ciascuna azione di Piazza Affari, quest’ultima viene valutata 1,634 miliardi di euro.In questo modo nasce il più importante e diversificato gruppo borsistico europeo, con una capitalizzazione del mercato da record. Secondo quanto esposto in mattinata nel corso della presentazione dell’operazione, le sinergie attese dalla fusione saranno pari a 58 milioni di euro: 29 milioni di euro entro il 2010 relativamente ai costi e altri 29 milioni che riguarderanno i ricavi, ma giungeranno entro il 2011. Per l’implementazione dell’operazione saranno però necessari 59 milioni di euro. E’ stata messo sotto osservazione il rating del London Stock Exchange Group. Gli analisti dell’agenzia di si preoccupano del possibile aumento dell’indebitamento che potrebbe rendersi necessario a realizzare la fusione. La borsa inglese non ritiene tuttavia verosimile un downgrade: “la revisione del rating dipende dal diritto di recesso che eserciteranno gli azionisti”, ha spiegato il direttore finanziario dell’Lse Jonathan Howell. “Le nostre aspettative sono piuttosto basse e siamo comunque coperti” ha assicurato il cfo della borsa britannica.Per il neonato gruppo borsistico, da quanto dice Clara Furse, le previsioni sono delle più rosee. “Ci attendiamo di essere attraenti per altri partners” ha dichiarato la Furse, sottolineando che l’operazione “creerà valore già quest’anno”, riferendosi al miglioramento degli utili di almeno il 10% atteso per il 2009. Anche gli azionisti di Borsa Italiana hanno espresso entusiasmo, perchè hanno visto valorizzati i propri titoli di 100,7 euro per azione. Un bel risultato, tanto per cominciare.
Tags: borsa italiana, diritto
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