Da Francoforte si apprende che per il momento la BCE ha lasciato al 4% il costo del denaro ma a settembre si prevede un rialzo che inevitabilmente farà salire le rate dei mutui e dei prestiti a tasso variabile.
Infatti questa pausa estiva non impedirà la già annunciata stretta che porterà al 4,25% il tasso di riferimento, così come deciso dal presidente dell’Eurotower Jean-Claude Trichet.Ma le intenzioni della BCE vanno oltre e prima della fine dell’anno il tasso salirà al 4,5% confermando la fase a rialzo del costo del denaro.
Tale misura mira al contrasto dei rischi inflazionistici legati al rilancio economico e per fronteggiare la prevedibile impennata del prezzo del petrolio che già è in aumento.
L’Eurotower “agirà in modo fermo e tempestivo per assicurare la stabilità dei prezzi nel medio termineâ€afferma il presidente Trichet che inoltre definisce la politica monetaria “piuttosto accomodanteâ€.Nonostante la BCE mantenga una linea accomodante, i rischi inflazionistici sono al rialzo ma Trichet avverte:†la BCE monitorerà attentamente i rischi alla stabilità dei prezzi nel medio termine†e vigilerà affinché “le attese sull’inflazione nell’area dell’Euro rimangano solidamente ancorate a un livello in linea con la stabilità dei prezziâ€.Secondo gli osservatori del settore, quindi, è proprio questo “monitorare attentamenteâ€,espresso dal presidente dell’Istituto di Francoforte che la BCE ha indicato il nuovo rialzo del costo del denaro entro la fine del 2007 portandolo verosimilmente al 4,5% , anche se sembra improbabile un rincaro nel mese di agosto.
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