Nulla osta UE all’operazione di acquisto di Endesa da parte di Enel e Acciona in quanto “la proposta transazione non impedisce in maniera significativa la concorrenza nell’area economica europeaâ€,
come si legge in un comunicato della commissione ed è presa “in base al regolamento UE sulle concentrazioni “ come ricordato in una informativa, dato che si tratta di un’operazione a dimensioni comunitarie.
Infatti essendo “un’operazione che concerne principalmente il settore dell’energia elettrica: vi è scarsa contrapposizione tra le attività delle parti nei mercati dell’energia elettrica in Portogallo, Germania e Greciaâ€, come rileva l’Antitrust UE, tuttavia, “tenendo conto delle cessioni E.ON di parte delle attività di Endesa, gli unici mercati che risentono del risultato della transazione sarebbero quelli della generazione/fornitura all’ingrosso e al dettaglio di elettricità in Spagnaâ€. Inoltre la commissione ha constatato che “la transazione non rafforzerà in maniera significativa la produzione di Endesa in nessuno dei detti mercatiâ€, e che in particolare “la transazione determinerà un incremento alquanto limitato della quota combinata di capacità già installata e addirittura una riduzione delle quote di mercato sui mercati della generazione e della fornitura all’ingrosso†inoltre l’eliminazine di Acciona in quanto operatore indipendente” verosimilmente non determinerà conseguenze significative non coordinate sul mercato, visto in particolare il corrispondente rafforzamento dell’operatore Viesgo, precedentemente controllato da Enel e che sarà controllato da E.On”.
la concentrazione che si verrebbe a creare farà aumentare le quote di mercato di Viesgo e la capacità di generazione, mentre la concorrenza rimarrà attiva sul mercato con i vari gruppi e società tra cui Gas Natural, Union Fenosa e Iberdrola.
l’indagine commissariale ha evidenziato inoltre che la concentrazione non aumenterà in maniera significativa gli incentivi e la capacità dei principali fornitori di elettricità in Spagna a coordinare la loro attività sul mercato.
per quanto riguarda l’offerta al dettaglio “sono da escludere preoccupazioni in termini di concorrenza essendo minima la sovrapposizione delle attività delle parti” e quindi, prosegue la Commissione “è improbabile che la transazione produca effetti negativi sui mercati connessi verticalmente sui quali operano le parti (infrastruttura del gas, fornitura all’ingrosso e al dettaglio, estrazione del carbone, quote di emissione di CO2 e negoziazione finanziaria del mercato dell’elettricità ) date le posizioni limitate delle parti e/o il diverso ambito geografico delleloro attività su questi mercati”.
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