Nell’assemblea plenaria del Parlamento europeo tenutasi mercoledi 11 luglio,il presidente dell’Eurogruppo afferma che i ministri “non ritengono che la forza dell’euro possa mettere a repentaglio la crescita” ma i Paesi che si sentono a disagio con il supereuro” aggiunge il presidente Jean- Claude Juncker, dovrebbero piuttosto pensare “ad agire sul fronte interno attraverso la realizzazione delle riforme strutturali che li rendano  più competitivi”. Nella notte tra martedì e mercoledì il dollaro è sceso ai minimi da record contro l’euro attestandosi a 1,3784 e si mantiene su livelli mai visti prima nei confronti della moneta europea. Il mercato in cui si vende il biglietto verde è un mercato preoccupato per le consegunze economiche della dei adalto rischio che stanno indebolendo i bilanci di alcune istituzioni creditizie. I report delle agenzie di rating Moody’s e Standard & Poor’s hanno movimentato la nottata annunciando un avviso di possibile taglio del rating per circa 17 miliardi di dollari di emissioni obbligazionarie negli USA garantite in gran parte dai “subprime” cioè ipotecari ad alto rischio insolvenza.La discesa del dollaro nella nottata a 1,3784 e oltre, fa si,insieme ad altri fattori, di far pensare ad alcuni analisti che il biglietto verde è ritenuto sotto pressione e possa raggiungere quotazione di 1,40 contro l’euro. Mentre la moneta degli USA accusa un ribasso contro l’euro,si rifà nei confronti dello Yen, portandosi a 121,55 dopo che era stata ai minimi del mese a 121,02. ma anche la sterlina riscuote un bel successo e nel suo rialzo contro il dollaro si porta ai massimi di 26 anni e si attesta a 2,0363. Sulla scia dell’indebolimento del dollaro anche il bene di rifugio, l’oro, è balzato ai suoi massimi in un mese con 665,70 dollari l’oncia a New York, per poi ripiegare a 665,50/666 dollari l’oncia.

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