Nel Bollettino di Luglio la banca centrale europea “esprime preoccupazione riguardo alle pressioni esercitate in diversi paesi per allentare gli obiettivi di risanamento delle finanze pubbliche stabiliti in precedenza” e ribadisce come “nell’attuale contesto economico complessivamente propizio, è indispensabile che tutti i governi rispettino le disposizioni del Patto di stabilità sul riequilibrio dei conti pubblici in periodi economici favorevoli, e tengano fede agli impegni assunti alla riunione dell’eurogruppo dello scorso 20 aprile a Berlino”.nel Bolletino si ribadisce che questi impegni ” devono riflettersi nei programmi di bilancio per il 2008 in modo da evitare che i governi manchino, nuovamente di correggere i saldi dei conti pubblici in fase economica favorevole”.Sul fronte inflazionistico la BCE nel suo bollettino afferma che dopo “un lieve calo” dell’inflazione, è previsto un “sensibile incremento” verso la fine dell’anno e puntualizza che sull’andamento dei prezzi è prevedibile un’influenza determinata dalla “possibilità di ulteriori rincari del petrolio” e non da meno “il continuo miglioramento della situazione dei mercati del lavoro” il quale farebbe scaturire “vincoli che potrebbero indurre segnatamente una dinamica salariale più sostenuta delle attese”. In termini di dinamicità dei prezzi determinati dalle imprese, L’Eurotower sottolinea come a pesare sull’andamento dell’inflazione potrebbe essere l’aumento “del potere delle imprese nel determinare i prezzi in segmenti di mercato a bassa concorrenza”, e nell’invitare le parti sociali ad assumersi le proprie responsabilità esprime come “gli accordi salariali dovrebbero essere sufficientemente differenziati per tenere conto delle posizioni in termini di competitività di prezzo, del livello tuttora elevato della disoccupazione in molte economie, nonchè degli andamenti della produttività per settore” e quindi è molto importante “evitare una dinamica salariale che finirebbe per generare pressioni inflazionistiche e ridurre il potere d’acquisto di tutti i cittadini dell’area Euro”. nel Bollettino si evince come ulteriori rischi al rialzo per la stabilità dei prezzi deriverebbero “da incrementi dei prezzi amministrati e delle imposte indirette in aggiunta a quelli anticipati finora, dall’orientamento prociclo delle politiche di bilancio in alcuni Paesi”.
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