Brasil potrebbe essere presto rilevata da un gruppo di fondi brasiliani per circa 550 milioni di dollari.
l’accordo sull’operazione è previsto a giorni e prevede la cessione da parte di Italia della Brasil e si rende necessario dopo che l’Authority brasiliana per le telecomunicazioni, Anatel, paventa possibili sanzioni per la contemporanea titolarità di licenze mobili da parte di Brasil e Tim Brasil, entrambe partecipate da Italia.
Già in passato tale contemporaneità era stata oggetto di contestazioni. L’Operazione sarà formalmente gestita dal Credit Suisse, al quale il 27 ottobre scorso, Italia International ha trasferito il 38% di Solpart (che controlla il 51% di Brasil ) per 410 milioni di dollari, affidando , quindi a , il mandato di vendere la quota. Il gruppo di fondi interessato all’acquisto di Brasil è già presente  nel capitale della società, sarebbe pronto a rilevare la quota dell’operatore italiano al prezzo di circa 550 milioni di dollari. Il controvalore del’operazione sarà poi ovviamente girato a Italia. Con questa operazione i fondi brasiliani vicini al governo di Lula, tra i quali il fondo pensione della Banca Centrale di Petrobas, rafforzerebbero la presa su Brasil , affiancandosi all’altro azionista di riferimento, il fondo di Private Equity Cvc (), che non dovrebbe partecipare alla ripartizione della quota di Italia. L’intezione del governo brasiliano è quella di far riunire  due dei tre operatori tra i quali è stata ripartita la rete fisa del Paese, e cioè Brasil che opera nel Sud e Telemar presente nel Nord del Brasile. ovviamente per poter fare questo è necessario prima cambiare la legge che vieta la fusione di ex monopolisti e ciò avverrà, comunque, non prima del riassetto societario di Brasil .

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