L’americana General Electric nel secondo trimestre del 2007 ha registrato un rialzo degli utili del ben 10%, soprattutto per il merito del buon andamento dei comparti dell’energia e servizi finanziari commerciali.
Come avevano previsto gli analisti, la società di Farifield, nel Connecticut, nel secondo trimestre del 2007 ha visto salire i propri utili a 5,4 miliardi di dollari, o 52 centesimi ad azione, mentre aveva concluso il 2006 a 4,9 miliardi, o 48 cent/azione. Il presidente e amministratore delegato della General Electric, Jeff Immelt, ha comunicato a proposito del livello globale della domanda dei prodotti e servizi della società “è aumentata a livelli senza precedenti con una crescita notevole del giro d’affari e dei profitti “la buona performance della società ha visto l’aumento del giro di affari nel trimestre portandosi a 42,3 miliardi di dollari, in rialzo del 12%, rispetto ai 37,7 miliardi del periodo precedente, quindi la General Electric ha deciso una previsione al rialzo anche per il terzo trimestre, stimando i propri utili tra i 54 e 56 centesimi per azione, ovvero un rialzo tra il 15 e il 19% rispetto ai risultati dello stesso periodo di un anno fa. Inoltre la GE ha informato i propri dipendenti della volontà di cedere la controllata Wmc Mortgage, società specializzata nel ramo dei mutui subprime. Il presidente e amministratore delegato della Wmc, Laurente Bossard motiva la cessione dichiarando tra l’altro che “il settore dei mutui è cambiato molto dai tempi dell’acquisto” e aggiunge che “l’attuale situazione del mercato dei mutui subprime ha avuto un significativo impatto negativo” a differenza delle altre unità della conglomerata che hanno visto crescere la loro posizione. Per condurre l’operazione finanziaria è stata scelta la Morgan Stanley, ha anticipato Bossard. General Electric acquistò Wmc nel 2004 e negl ultimi mesi, a ausa della crisi che ha colpito il mercato americano dei mutui subprime è stata una spina nel fianco del colosso americano. Inoltre la GE ha annunciato che darà avvio a un programma di buyback per un valore di 12 miliardi di dollari, mentre ulteriori 12 miliardi di dollari in azioni saranno riacquistati nella seconda metà dell’anno.
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