TomTom,la casa olandese number one dei pnd (Personal Navigation Device) ha deciso di acquisire per 2 miliardi di euro Tele Atlas. Al fine di mantenere la leadership del fiorente mercato dei sistemi di navigazione satellitare, la olandese TomTom ha deciso di acquisire uno dei due maggiori produttori di mappe digitali, Tele Atlas, l’altro è Navteq, e offre 21,25 euro per ogni azione con un premio del 28% rispetto alla chiusura di borsa di venerdì scorso. Nell’arco di un anno potrà concludersi l’accordo con versamento in contanti della somma pattuita. “Abbiamo deciso di comprare Tele Atlas – dice al Sole 24 Ore Harold Goddijn, Ceo di TomTom – per allargare il nostro attuale business al di là dei Pnd e dei servizi correlati per puntare sul mercato dei sistemi Gps fissi premontati in auto e anche sulla nuova area dei telefonini con navigatore integrato”, pertanto l’acquisizione della Tele Atlas non mira solo ad accorparsi un suo fornitore ma guarda ad un allargamento del mercato con un nuovo fronte, infatti Tele Atlas continuerà autonomamente a fornire mappe digitali anche ad altri produttori di sistemi di navigazione satellitare sia mobili che fissi. con questa operazione Tom Tom si dota di una azienda che opera per due tipologie del settore e così nella probabile inversione di tendenza dal mobile al fisso, Tom Tom sarà già dentro il mercato, “TomTom – prosegue il numero uno – avrà così due linee di business: la prima è quella consumer, la seconda si basa sulla fornitura a terze parti di contenuti, software e servizi per la navigazione. Il nostro obiettivo è diventare un gigante a 360 gradi della navigazione Gps e dei servizi correlati alla mobilità ”. L’effetto sul mercato finanziario dell’operazione è stato positivo, infatti il titolo è balzato in avanti dell’11% attestandosi a quota 45,50 euro. La stima della chiusura dell’esercizio fiscale è un giro di affari di 1,6-1,8 miliardi di euro e la casa olandese conta di vendere 8-9 milioni di pezzi entro la fine dell’anno e Goddijn commenta: “Abbiamo archiviato un secondo trimestre eccellente. Questo vuol dire che abbiamo tenuto testa alla concorrenza e azzeccato il price point incontrando le aspettative dei consumatori. Il mercato dei Pnd resterà profittevole per gli anni a venire: infatti assistiamo a una crescita considerevole in termini di volumi, ma la penetrazione e la diffusione sono ancora basse in relazione alle dimensioni del parco automobilistico circolante e dunque le possibilità di allargamento del settore sono molto buone”. La situazione in Italia è, dal punto di vista della Tom Tom Italia secondo il responsabile della filiale italiana, Luca Tommaccaro molto rosea, infatti esso afferma: “La straordinaria crescita della richiesta di Pnd conferma che l’Italia rappresenta un mercato di grande importanza per TomTom che attualmente detiene un market share di circa il 50% , confermandosi il leader indiscusso “La Casa olandese nel mercato italiano distanzia di gran lunga Garmin che detiene il 14% di market share e Mio Technology che ne possiede il 9%.
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