Sono stati quasi nove ore in seduta, parliamo del comitato del consiglio d’amministrazione di Banca Italease. Dopodiché, a notte fonda, il consiglio “azzerato” da Banca d’Italia ha lasciato l’istituto, annunciando 387 milioni di euro di perdite nette nel primo semestre. La prossima convocazione soci, è al 10 di settembre, sia per l’assemblea ordinaria sulla nomina degli organi societari sia per quella straordinaria, chiamata a varare un aumento di capitale fino a 700 milioni di euro. Un risultato così netto semestre, negativo per 387 milioni di euro, è dovuto prevalentemente alle perdite sui contratti derivati che hanno comportato un rosso per l’attività di negoziazione in derivati di 687 milioni di euro. Insomma, senza queste attività l’istituto, che ha mostrato una buona crescita di redditività nelle attività core, avrebbe realizzato un bilancio semestrale positivo: il margine di interesse ha raggiunto a fine giugno gli 85,3 milioni di euro, con un aumento del 26,7% rispetto allo stesso periodo del 2006. Certo, poi c’è stato, sul fronte dei ricavi, un calo delle commissioni nette – scese a 26,9 milioni di euro dai 47,6 milioni del primo semestre 2006 – a causa dell’interruzione delle attività di intermediazione dei derivati complessi. Tutto ciò mentre il principale azionista, Banco Popolare, segue con molta attenzione lo svolgersi dei fatti. Ci saranno colpi di scena? Forse, ma possiamo andare, sembra, in vacanza tranquilli, se ne riparlerà a settembre.
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