alitalia.jpgAl Meeting di Rimini su “L’onore di fare impresa”, sono molto dure le parole di Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit: “Parliamo sempre di difendere l’italianità delle imprese: guardate , l’abbiamo difesa così bene che ora scompare come impresa italiana. A forza di tutelare e tutelare non ha più la forza di stare in piedi”. E lo sa bene Alessandro Profumo che ha avuto un ruolo rilevante, come rappresentante di Unicredit, nella vicenda . Unicredit era infatti scesa in campo a fianco della compagnia russa Aeroflot, nell’asta poi fallita per la privatizzazione della compagnia.
Ora però circolano anche voci di corridoio alquanto anomale. Nei padiglioni del Meeting è rimbalzata la voce che dietro la cordata capitanata da Antonio Baldassarre e Giancarlo Elia Valori ci siano delle compagnie aeree africane che potrebbero essere affiancate da non meglio identificati operatori cinesi. SUlla questione è stato chiesto un chiarimento ad Enrico Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ma ha negato di essere a conoscenza dei fatti. Ed intanto il titolo scivola (meno 0,3%), nonostante fonti vicine al fondo americano Tpg abbiano confermato l’interesse per la compagnia.

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