
Confermato il fermo del tasso di rifermento nell’Eurozona al 4%, grazie alla decisione della BCE di immetere 42,24 miliardi di Euro al fine di allentare la tensione sul mercato interbancario, dopo che i tassi overnight hano toccato il 4,7% al top dopo la crisi scatenatasi dopo i subprime americani. La decisione del Consiglio della BCE ha inoltre reso invariati al 5% i saggi sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca al 3%. Le attese del mercato, quindi, sono state confermate e il presidente della BCE, Jean-Claude Trichet, ha definito la politica dell’Eurotower “piuttosto accomodante” e che i rischi inflazionistici restano “orientati al rialzo” e per garantire la stabilità dei prezzi la BCE agirà in “modo fermo e tempestivo”. Trichet, anche se non ha usato la frase di “forte vigilanza”, che fa intendere una stretta per il mese successivo, ha comunque precisato come siano “necessarie ulteriori informazioni” prima didecidere sui tassi. Prima della crisi dei mutui subprime USA, di effetto internazionale, all’inizio di agosto, la Banca Centrale Europea aveva annunciato che nel mese di settembre ci sarebbe stato un aumento dei tassi d un quarto di punto che li avrebbe innalzati al 4,25% ma questa decisione di tenerli momentaneamenti fermi al 4% avviene anche se non vi è una definita stabilità dei mercati finanziari.
Tags: banca centrale europea, Crisi, Mutui
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