alitalia02g.jpgMaurizio Prato, amministratore delegato di fa sapere che sono aperti i contatti con , Lufthansa ed alcuni vettori asiatici per determinare le operazioni di compra-vendita del 49,9% della compagnia di bandiera, in possesso del Tesoro. Secondo Prato la vendita sarà perfezionata, con eventuale richiesta dell’acquirente di lasciare fino al 10% allo Stato Italiano, entro Natale di questo anno. Da via XX settembre Maurizio Prato fa sapere che si prevede di “completare lo scouting entro settembre o i primi di ottobre. Vedremo chi c’è, più sono meglio è. Entro ottobre ci sarà la successiva scrematura, poi, entro Natale voglio tornare al mio orticello, (la Fintecna)”. La privatizzazione, quindi, procede spedita e Prato aggiunge: “andiamo avanti di corsa alla ricerca di un compratore” che come Iberia “è il board che cerca il partner-acquirente pù idoneo” e l’amministratore delegato continua, nello spiegare, che il tutto dovrà avvenire con procedure che “servono a mantenere la continuità aziendale, cioè avere liquidità che dia ossigeno per oltre 12 mesi”, inoltre sull’aumento di capitale, Prato non specifica di quanto dovrà essere: “non abbiamo quantificato l’importo”, ha detto, e sulla scelta di ridurre la presenza a Malpensa la difende dicendo: “ non è in grado di gestire due Hub, si cerca di tagliare le aree con le maggiori perdite causate dai voli di alimentazione che trasportano passeggeri dal resto d’Italia verso lo scalo e che al ritorno sono vuoti”, e quindi tale scelta è giustificata come necessaria in quanto “ deve tagliare per stoppare l’emorragia di perdite che in pochi mesila porterebbe all’esaurimento delle risorse”.

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