eurodollaro.jpgAlla riapertura settimanale delle contrattazioni, la moneta unica europea prosegue la corsa al rialzo sulla moneta americana e fa registrare un nuovo record portandosi a 1,413 dollari e poi quotandosi intorno a 1,412. Ma la moneta USA, oltre ad essere debole contro l’Euro accusa ulteriore debolezza anche nei confronti di altre valute e rispetto allo yen scende a quota 2,030 dai 2,0204 di venerdi. Il proseguire della debolezza del dollaro, secondo alcuni analisti, potrebbe essere conseguenza dell’annunciato ulteriore taglio del tasso d’interesse fatto la scorsa settimana dal presidente della Federal Reserve, Bernanke. Infatti si attende uno sconto di 25 punti base entro ottobre e nel caso non fosse sufficiente a correggere la ci potrebbe essere un ulteriore taglio di un quarto di punto entro dicembre. Sul fronte europeo la tendenza della Bce è quella di mantenere la stabilità del tasso d’interesse al 4% ma non si comprende ancora quali effetti potrebbe avere sull’Eurozona il perdurare della debolezza del dollaro e già qualche Paese dell’Unione sta iniziando a fare pressione sulla Banca Centrale di ridurre di 25 punti base il costo del denaro ma ad oggi non s’intravedono controtendenze delle decisioni dell’Eurotower.

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