24 Oct
Posted by flicker as Merrill Lynch, Notizie, USA
La banca d’affari “number one” degli USA nel rendere pubblico il bilancio del terzo trimestre, dichiara perdite per 2,31 miliardi di dollari dovuti alla crisi del credito dello scorso agosto con un impatto, per effetto di svalutazione, di 7,9 miliardi di dollari ben oltre gli attesi 5 miliardi ipotizzati. Sul fronte dei ricavi si registra un ribasso del 94% a 577 milioni di dollari e secondo l’agenzia Bloomberg risentono le perdite del settore del reddito fisso penalizzando altri settori come ad esempio i ricavi derivanti da attività di intermediazione titoli che sono saliti a 3,27 miliardi di dollari con crescita del 23%, ma la crisi dei mutui ad alto rischio la Merill Lynch ha operato svalutazioni di asset che riguardano obbligazioni garantite dai mutui, prestiti ipotecari e finanziamenti concessi nelle operazioni di leveraged buyout e Stanley O’Neal, numero uno del colosso bancario, ha dichiarato che l’entità delle svalutazioni è aumentata dopo che la banca ha condotto analisi aggiuntive sulla propria esposizione nei cosiddetti CDO derivati strutturati, che nella loro maggioranza quantitativa hanno come collaterale i prestiti ipotecari subprime. Merrill Lynch ha accusato complessivamente svalutazioni peggio di quelle già previste e paventate per 2,5 miliardi di dollari portandosi ad un totale di 7,5 miliardi mentre la cinese Citicgroup ha operato svalutazioni per 6,5 miliardi. Il futuro sembra essere ancora incerto per la Merrill Lynch in quanto gli stessi mercati sono in condizioni incerte e da parte sua O’Neal dichiara che “stiamo lavorando per sanare la nostra posizione”.
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