Il garante per la concorrenza e del mercato ha avviato un’indagine finalizzata a rilevare eventuale abusi di posizione dominante di Telecom nel settore delle telefonate vocali e in quello a banda larga di Internet. L’istruttoria è stata decisa nella riunione del 24 u.s. presieduta da Antonio Catricalà , dovrà verificare “se l’insieme dei comportamenti di Telecom nei mercati dei servizi di telefonia vocale all’utenza residenziale e non residenzaiale, e nel mercato dei servizi al dettaglio di accessso ad Internet a banda larga, costituiscono una strategia abusiva unitaria volta ad ostacolare i propri concorrenti”. Nei giorni scorsi il controllo di Telecom è passato di mano dalla Pirelli di Marco Tronchetti Provera alla spagnola Telefonica. In nota del’Antitrust si legge che l’istruttoria è stata avvviata dopo le denunce presentate da due concorrenti di Telecom, Wind e Fastweb, che “lamentavano una aggressiva politica commerciale di Telecom, con offerte mirate e particolarmente vantaggiose volte a recuperare i clienti passati ai concorrenti o in fase di cambio dell’operatore”, inoltre l’Authority fa sapere che “è legittimo anche per l’operatore dominante tentare di recuperare la clientela attraverso promozioni di natura universale, rivolte cioè indistintamente al mercato, la promozione di offerte selettive rivolte ai propri clienti in transizione o già passati ad altro operatore, può costituire, al contrario, una forma di abuso di posizione dominante, con l’effetto di escludere concorrenti”. Dal canto suo Telecom respinge le accuse e in una nota del 24 ottobre fa sapere che esse sono “destituite di ogni fondamento, le accuse mosse da alcuni concorrenti che sono alla base dell’istruttoria avviata oggi dall’autorità garante della concorrenza e del mercato e relative a presunti comportamenti anticompetitivi. L’azienda darà la massima disponibilità all’Autorità per giungere all’accertamento della verità ”.
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