
All’inizio non se ne è preoccupato nessuno; forse speravano che la situazione si sarebbe risolta con il passare del tempo, ma ora la crisi del settore immobiliare Usa è la spina nel fianco della Federal Reserve, costretta ieri a intervenire ancora una volta sul costo del denaro, con un taglio dello 0,25% sia sui Fed Fund (ridotti al 4,50%), sia sul tasso di sconto (al 5%).
La decisione della Fed restringe naturalmente il divario con i tassi europei: il differenziale è ora appena di mezzo punto percentuale e potrebbe annullarsi se la Bce, proprio a causa delle spinte dell’inflazione, decidesse di abbandonare la strategia di wait and see perseguita nell’ultimo periodo.
Insomma, nelle intenzioni della Fed l’intervento sui tassi, unito a quello effettuato in settembre, “potrebbe aiutare l’economia e promuovere una crescita moderata prossimamente”. Speriamo bene!
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