bce_palazzo_francoforte.jpgLa Bce conferma che il tasso del costo del denaro in Eurozona rimane al 4%. I mercati si attendevano questa decisione anche per fermare le turbolenze innescate dalla crisi dei mutui d’oltreoceano scatenatasi in agosto. Proprio per questo la linea adottata dalla Bce è di cautela e quindi il tasso del costo del denaro applicato resta così al 4% interrompendo, al momento, la linea del rialzo finora seguita. Per quanto riguarda invece le operazioni di rifinanziamento marginale e quello sui depositi presso la Bce rimarranno rispettivamente al 5% e al 3, mentre quelle di rifinanziamento rimangono con un tasso del 4%. Il presidente della Banca Centrale europea Jean Claude Trichet, in conferenza stampa spiega che di fronte alla probabile tendenza alla crescita dei prezzi, innescata soprattutto dagli aumenti record del petrolio e dei prodotti alimentari, la Bce “è pronta a reagire” onde evitare il più possilbile i rischi sulla stabilità dei prezzi e aggiunge “le informazioni che abbioamo fino ad ora, hanno confermato che l’outlook per la stabilità dei prezzi su medio termine è soggetto a rischi al rialzo” ed inoltre, “con questo background e con una crescita vigorosa del credito nell’Euro area, la nostra politica monetaria è pronta a controbilanciare i rishi al rialzo per la stabilità dei prezzi, come richiesto dal nostro mandato”. Trichet in conferenza aggiunge anche “i fondamentali economici dell’area euro restano solidi e supportano una previsione favorevole di medio termine per l’attività economica, tuttavia il raddrizzamento del rischio nei mercati finanziari ha indotto a una prolungata incertezza”. Sul fronte della crescita il presidente della Bce sostiene che secondo i dati in possesso, anche il secondo semestre del 2007 registrerà una crescita economica come nel primo semestre.