enel1.jpgL’Opa su Ogk-5, società russa di generazione, è partita e il gruppo , attraverso la olandese Eih ( Investiment Holding), con la quale detiene già il 37,15% del capitale della compagnia energetica russa, tenta di rilevarne il restante 62,85% offrendo per l’aquisizioni delle azioni, circa 4,4275 rubli ognuna per un totale di circa 98.427 milioni di rubli che corrispondono a circa 2,742 miliardi di euro. Secondo la legislazione russa, essendo partecipante oltre il 30% del capitale essa è obbligata a presentare un’offerta di acquisto per ottenerne il pieno controllo. , infatti, è già in pssesso del 37,15% e si rende quindi necessario partecipare all’Opa con adeguata offerta. Il prezzo dell’offerta è stato determianto sul valore massimo corrisposto dall’offerente, per le azioni Ogk-5 negli ultimi sei mesi di trattazione. In una nota fa sapere in una nota che “l’obbligo di effettuazione dell’Opa deriva dall’avvenuto superamento della soglia del 30% del capitale di Ogk-5 da parte di Eih, conseguente all’acquisto di una partecipazione pari a circa il 17,15% del capitale stesso perfezionatosi lo scorso 26 ottobre 2007″. Ogk-5 è presente sul territorio russo con diversi impianti ed è una delle sei società russe di generazione destinate alla privatizzazione. Riguardo la sua posizione nel mercato russo di settore il gruppo “è stato il primo operatore straniero ad aggiudicarsi asset nel settore della generazione, nell’ambito del processo di liberalizzazione e privatizzazione del settore”, e riguardo all’Opa, intende “rafforzare la posizione del gruppo sul mercato russo”. Infatti è presente in Russia con il 40% del consorzio Severnaya Energia del quale il restante 60% è di Eni, e ancora, è partecipe al 49,5% di RusEnergoSbyt, fonitore principale di energia elettrica del Paese.

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