sriimg20060405_6606292_0.jpgI paesi emergenti, dal punto di vista economico, dell’est Europa e dell’Asia gradiscono sempre di più l’Italian style e aumentano le case italiane che approdono in mercati del lusso di questi Paesi, oltre alla Ferrari, che è presente ovunque, Giorgio Armani si afferma in Russia, Zegna in Cina, Lavazza in India, dove il gioielliere Morellato, attraverso la joint-venture con Gitanjali Gems, è approdato di recente ed intende realizzare nei prossimi tre anni, 50 punti di distribuzione di orologi e gioelli. L’Italian Style piace moltissimo nel settore del lusso ed è molto ricercato in quei Paesi che stanno crescendo velocemente come Russia, cina, India e Paesi del Golfo e la formula più accreditata per fronteggiare la concorrenza, secondo esperti di Marketing, è quella di realizzare una fitta rete di punti vendita, globalizzare il marchio e far conoscere i propri prodotti. Infatti sembra che il consumatore del lusso in questi Paesi emergenti, a differenza del mondo occidentale europeo e americano, quando decide di aquistare un prodotto di prestigio, come un’automobile, un gioiello, sceglie in base alla disponibilità e non è disposto ad attendere mesi. Al momento i marchi italiani più affermati in questi merati sono presenti nei settori dell’abbigliamento con Giorgio Armani in Russia e Cina, dove nel Paese dell’ex Impero Celeste sono cercatissimi i vestiti firmati da Zegna. Nel settore oro e gioielli è la romana Bulgari la più quotata tra gli Emirati del Golfo. Ma anche altri marchi italiani sono ben apprezzati in questa parte del mondo come la Lavazza in India che investendo 100 milioni di euro in tre anni in questo Paese intende affermare il gusto italiano anche nel caffè e di recente ha rilevato due catene indiane, la Barista, con 150 punti vendita e Fresh & Honest Cafè, che distribuisce in automatico 300 mila tazzine di caffè al giorno. Nel settore ottico, Luxottica ha aperto in Cina 300 punti vendita.

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