L’Abi fa sapere che raccomanderà ai suoi associati di non far gravare le spese dei costi derivanti dalle penali sulla estinzione anticipata dei mutui e dalla portabilità (trasferimento dei mutui in un’altra banca), sui clienti che eseguono tali operazioni ma di assorbirli a proprio carico. La posizione dell’Abi scaturisce dopo una riunione del Comitato esecutivo e va incontro alle difficoltà crescenti per le famiglie di affrontare gli oneri scaturiti dai tassi dei mutui, infatti il tasso medio tra i mutui a tasso fisso e a tassovariabile rilevato dall’Abi a ottobre è di 5,71% contro il 5,63% di settembre, mentre a fine ottobre del 2006 era del 4,74%. Il dato risulta essere il più alto degli ultimi 5 anni mentre quello minimo registrato risale a luglio del 2003, che era del 3,58%. Il presidente Corrado Faissola al termine della riunione dichiara che “il comitato esecuitivo ha afrontato il tema delicato della portabilità e della rinegoziazione dei mutui” e cosi riguardo ai costi Faissola aggiunge “sul tema delicato dei costi, l’Abi raccomanda ai propri associati che questi siano assunti dalla banca subentrante” ed anche i costi “di eventuali penali derivanti dall’estinzione anticipata dei mutui”. Le associazioni dei consumatori commentano la posizione dell’Abi e, secondo il presidente del Movimento Difesa del Cittadino, Antonio Longo: “è una vittoria dell’unità delle associazioni che fin dall’inizio hanno interpretato l’articolo 8 della legge 40/2007 nel senso del costo zero per la portabilità dei mutui” e aggiunge, “è giusto che una banca che vuole guadagnare clienti offra ai sottoscrittori dei mutui la portabilità a costo zero, che significa accollarsi l’eventuale penale, i costi del trasferimento dell’ipoteca e dell’attivazione del nuovo mutuo”. Però non la pensano proprio così in Adiconsum e il suo presidente Carlo Rienzi esprime le sue perplessità dicendo “non vorremmo che la deliberazione dell’Abi sia una astuta manovra per frenare l’emendamento proposto dal Codacons e varato pochi giorni fa dalla Commissione Finanze della Camera, e che impone l’assoluta gratuità del trasferimento dei mutui. Se davvero l’Associazione Bancaria ha a cuore gli interressi degli utenti allora lo dimostri sostenendo assieme a noi l’emendamento in questione. Nell’attesa di aspere se l’Abi accetti o meno la sfida,la nostra posizione è fortemente scettica”.
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