Unicredit e MpS propongono la rinegoziazione gratuita dei mutui a tasso variabile, muovendosi in anticipo rispetto ad altri gruppi bancari, per venire incontro alle famiglie che si trovano in difficoltà ad affrontare le rate mutuo, viene introdotta, quindi, la gratuità degli oneri aggiuntivi per l’allungamento del periodo del riscatto e delle commissioni. Anche il governo sta valutando come intervenire sul tema e quindi alla gratuità della portabilità dei mutui, prevista dal decreto Bersani sono allo studio altre soluzioni “tampone” come l’introduzione in Finanziaria la detrazione dall’Irpef di una quota prima casa di 4.000 euro, accollamento pubblico delle “penali” legate alle pratiche dei mutui ed altro ancora, ma è evidente che questo comporti una seria valutazione sul come trovare i fondi e a chi destinarli e come inserirli nella Finanziaria in corso di discussione, ecc. Unicredit ha contattato 15.000 clienti ritenuti in difficoltà , in accoglimento di quanto proposto da Cittadinanza ttiva, come spiega il suo Deputy Ceo, Roberto Nicastro: ” dopo il rialzo dei tassi siamo intervenuti per quei clienti che sulla base dei nostri dati erano in diffilcoltà e per i quali era importante ottenere una rata equilibrata rispetto al reddito disponibile”, questa possibilità , molto probabilmente verrà estesa anche per i clienti delle banche recentemente confluite in Unicredit Group di Alessandro Profumo. Monte dei Paschi di siena si muove nella stessa direzione, accordandosi con 15 associazioni dei consumatori, promuove un rapporto con la propria clientala di mutuatari che prevede la possibilità per chi intende rinegoziare il contratto mutuo, zero spese aggiuntive, (amministartive, notarili o di istruttoria) e, agendo sull’allungamento del piano di ammortamento, si potrà intervenire su una diminuzione sostanziale dell’importo delle rate “anche di diverse centinaia di euro al mese”. Onde evitare sorprese, le associazioni dei consumatori, insistono comunque che vengano fornite al cliente le informazioni relative al capitale residuo e sugli importi effettivi della rata. La rinegoziazione del mutuo, cioè la possibilità di allungare il periodo di riscatto del mutuo con conseguente abbassamento della rata, è la strada attualmente preferita dalle banche per evitare che i propri clienti, invece confluiscano in altre banche con l’operazione dell’estinzione e riaccensione del mutuo, appunto, presso un’altra banca. Secondo calcoli dell’Abi da gennaio di quest’anno fino al mese di settembre i mutui rinegoziati sono stati 42.000.
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