stor_11799818_38410.jpgNegli stabilimenti di produzione della Fiat da Torino a Melfi(PZ), si avvertono i primi effetti delle mancate consegne dei componenti per l’assemblaggio delle automobili. Mirafiori si blocca e negli stabilimenti di Termini Imerese e Melfi si accusano gravi disagi nelle linee di montaggio. Fiat mette in “libertà” circa 17.000 lavoratori per i quali, se non si riuscirà a recuperare nei prossimi giorni la mancata produzione, si intravede la cassa integrazione. Lo sciopero degli autotrasportatori mette così in ginocchio il più grosso gruppo industriale della produzione automobilistica italiana. Fiat, pertanto, in accordo con i , si vedrà presumibilmente costretta a chiedere il riconoscimento della Cassa Integrazione Guadagni per i lavoratori sospesi. Altre aziende si accingono a fare altrettanto, come quelle dell’area industriale della Val di Sangro (CH), tra queste il guppo Sevel, che con una Joint-venture Fiat-Peugeot, produce il furgone Ducato. L’agitazione degli autotrasportatori è programmata fino a venerdì e fino ad allora le aziende, oltre Fiat, si troveranno in difficoltà per i ritardi delle consegne.

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