12 Dec
Posted by flicker as Federal Reserve, Notizie
La Banca centrale degli USA ha tagliato per un altro quarto di punto, per la terza volta consecutiva, i tassi di riferimento, portandoli così al 4,25%. La decisione è stata presa per fronteggiare una propabile crisi di recessione neli USA in conseguenza della crisi dei mutui subprime. Anche il tasso di sconto è stato ribassato di 0,25%, portandolo quindi al 4,75%. Al termine della riunione, la Federal Reserve comunica, in una nota, che l’economia americana sarà moderata mentre l’aumento dei prezzi delle materie prime influisce sull’inflazione, raffreddandola, “le informazioni che riceviamo segnalano che la crescita economica sta rallentando”, inoltre si rileva l’ammorbidimento delle spese aziendali e al consumo ed è ancora in atto la correzione dei mercati immobiliari, ma la decisione di intervenire al ribasso del costo del denaro, secondo gli osservatori, è stata presa soprattutto per evitare un irrigidimento delle banche nei confronti del credito, spinte da un numero crescente di crediti in sofferenza, provocando ulteriori pressioni in un mercato già stressato. La Fed sostiene la decisione presa, insieme alle precedenti, in quanto “dovrebbe aiutare a promuovere una crescita moderata nel tempo” e riguardo all’inflazione il braccio operativo della Fed in materia di tassi, il Fomc, commenta l’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia e gli effetti sul carovita e “in questo contesto il Fomc vede il permanere di rischi inflattivi e osserverà con attenzione ulteriori sviluppi dell’inflazione”.
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