Continuano le “trattative” per la destinzione di Alitalia in Air france-Klm o in Ap Holding di AirOne, ma sembra prospettarsi all’orrizonte la possibilità di un accordo tra le due compagnie aeree e su questa ipotesi il titolo riprende quota a Piazza Affari e sale di due punti percentuali. Sembra, infatti che il governo abbia invitato Air France-Klm a parlare con il numero uno di airOne, carlo Toto, ma il portavoce i AirOne smentisce tale ipotesi dichiarando che “il piano industriale messo a punto da Ap Holding riguarda l’intero perimetro aziendale di Alitalia” e poi Toto precisa: “ci aspettiamo che la decisione non sia presa fintanto che non ci sarà un incontro approfondito con l’advisor industriale di Alitalia, ad oggi non ancora avvenuto, per verificare e discutere tutti gli aspetti industriali del progetto AirOne- Alitalia” e aggiunge, “prima di qualunque decisione, e per una corretta valutazione della nostra proposta, ritengo inoltre utile che vengano rappresentati anche al governo gli aspetti qualificanti, sia industriali che finanziari, del nostro piano”. Il vice premier, Francesco Rutelli, ha dichiarato che per venerdi è convocato il Consiglio dei Ministri nel quale ci si occuperà anche di Alitalia, e quella di venerdi sarà “una giornata importante” secondo Rutelli, e aggiunge “nessuno vuole buttare le chiavi” riferendosi alla compagnia di bandiera. Sulla questione, si legge in una nota di palazzo Chigi che “il governo prevede di concludere la propria valutzione entro la prima metà di gennaio”, in base a quanto scaturirà dal cda Alitalia del 21 dicembre, il quale si esprimerà sulle proposte non vincolanti ricevute e, secondo il comunicato, “l’azienda proporrà , quindi al gonerno di avviare una tattativa in esclusiva con il soggetto che a giudizio del cda ha elaborato la proposta più interessante sotto il profilo industriale e finanziario. Il governo, a sua volta, valuterà le indicazioni espresse dal cda e la documentazione a loro supporto. L’esame che il goiverno effettuerà sarà approfondito e tenderà a verificare se la proposta del soggetto con cui l’azienda intende avviare una trattativa in esclusiva è conforme ai profili di interesse generale a cui il governo si è sempre ispirato. Il governo prevede di concludere la propria valutazone entro la prima metà di gennaio”.
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