mutui061.gifNell’ultimo rapporto mensile dell’Abi si rileva che i tassi applicati dalle banhe per i mutui sull’acquisto della casa sono lievemente diminuiti rispetto al record di ottobre, infatti ora risultano essere al 5,67% contro il 5,71% del top del mese precedente. L’andamento dei tassi, dal settembre del 2001, quando vi fu l’attacco alle torri gemelle di New York, ha avuto una discesa iniziale che ha toccato il minimo nel luglio 2003, toccando il 3,58%, ma poi la crescita del costo del denaro e conseguentemente dei tassi di riferimento, è stata più o meno continua fino a raggiungere all’inizio del 2007, il 5% per gli interessi bancari per i mutui sull’acqisto delle unità abitative. Nel corso del 2007 l’aumento si è verificato costante e nel mese di giugno ha sfiorato il 5,5%, a luglio il 5,6%, in agosto il 5,62% e ad ottobre il tasso ha avuto il suo massimo negli ultimi cinque anni attestandosi al 5,71%. Il tasso interbancario (Euribor) a cui sono collegati i mutui, negli ultimi mesi si è sempre tunuto al di sopra del tasso d’interesse fissato dalla Bce, anche a seguito della crisi di liquidità legata ai mutui ad alto rischio subprime americani e nel mese di novembre l’euribor a un mese (base 360 giorni) è volato al 4,6% mentre il tasso fissato dalla Banca centrale europea era del 4% ma l’operazione congiunta della Federal Reserve americana e la Bce di immettere liquidità nel mercato creditizio ha provocato una smussaura sull’Euribor a un mese, facendolo tornare al 4,523% mentre quello a base 365 gg è sceso al 4,538%. L’Abi sostiene che dopo la chiusura dei bilanci delle banche di gennaio 2008 i tassi interbancari dovrebbero tornare alla normalità e così già dal mese di febbraio le famiglie indebitate con i mutui dovrebbero avere una boccata di ossigeno, a meno che la Bce non ritocchi al rialzo il tasso di riferimento, spinta dal pericolo inflazionistico dettato dagli aumenti dei costi energetici e dei cereali.