malpensa.jpgIl presidente della Regione Lombardia torna sulla questione palesando la sua contrarietà alla vendita esclusiva di Alitalia a Air France-Klm e dice che “occorre rivalutare tutte le offerte di acquisto per Alitalia e confrontarle” inoltre Roberto Formigoni aggiunge, “temo che l’iter messo in moto attraverso la decisione di affidare ad Alitalia la vendita di se stessa possa andare avanti con un governo che ritiene di aver finito il proprio compito ed invece deve procedere proprio ora, nella fase più delicata”. Il presidente lombardo sostiene ancora che “ove venisse confermata la scelta di Air France, si contratti, non si ceda a scatola chiusa la Compagnia ad occhi bendati” e sottolinea che
“non serve riempirci la bocca di grandi parole come hub, o aeroporto internazionale, serve però che siano mantenuti a Malpensa collegamenti internazionali e intercontinentali diretti, mentre, al contrario, stanno parlando di cancellare in modo brutale i due terzi di voli internazionali con 8 mila posti di lavoro a rischio e danni di 15 miliardi nell’economia lombarda, che si traducono in un minor gettito fiscale di 600 milioni di euro “e Formigoni sottolinea inoltre come “l’idea della moratoria messa in campo dalla Regione Lombardia è semplice e può essere realizzata così come è stato fatto da Air France con Klm per l’aeroporto di Schiphol, una moratoria che può durare anche meno di cinque anni”. Il senatore e leader della Lega, Umberto Bossi, interviene sull’argomento e sugli effetti della crisi di governo sulla trattativa in corso e risponde: “allora lasciamo fallire l’Alitalia senza che l’azionista possa fare qualcosa? E se non c’è un nuovo ministro del Tesoro come si fa?” Dal canto suo anche Confindustria, per voce del suo vicepresidente Emma Marcegaglia, ritiene che “Malpensa non può essere abbandonata o declassata” e aggiunge “il piano attuale prevede la riduzione dei due terzi di voli di Malpensa e 8 milioni di passeggeri in meno ogni anno. Questo nell’arco di pochi mesi e in un terrritorio che cresce. Non possiamo accettare una scelta che crea enormi problemi” e secondo la Marcegaglia “ci sono piani alternativi a quello di Air France da guardare con attenzione. In ogni caso le soluzioni da portare avanti devono essere soluzioni di mercato”.