mutui.gifFinalmente i possessori di mutui a tasso variabile potranno tirare un sospiro di sollievo. Infatti la rata di febbraio sarà più leggera, in quanto i tassi Euribor, il tasso interbancario sul quale viene calcolata la rata, dopo le impennate nel corso del 2007, tornano prossimi ai livelli precedenti la crisi dei subprime. Infatti si registra un calo dell’Euribor ad un mese (base 360) a 4,17% dopo che in dicembre aveva toccato il 4,95% anche se la Bce continua a mantenere il costo del denaro al 4%. Anche gli indici Euribor a 3 e 6 mesi hanno subito una flessione, entrambi portandosi al 4,29% dal 5% circa precedente. Per fare un esempio su un mutuo a tasso variabile ventennale di 100.000 euro, acceso nel settembre del 2005, la quale rata da 758 euro ora scenderebbe a 719 con una riduzione del 5,1% che sarebbe del 6,5% per quello a 30 anni e del 3,1% per il mutuo decennale. I tassi interbacari sono stati rallentati grazie alla iniezione di liquidità operata dalla Bce a fine 2007 ma anche per le attese degli operatori sulla riduzione dei tassi dopo la decisione presa dalladalla Federal Reserve statunitense di ridurre sostanzialmente il tasso del costo del denaro ma il presidente della Bce, Jean Claude Trichet smorza gli entusiasmi degli operatori per una decisione in tal senso a breve termine e questo crea una certa tensione nel mercato ma anche altri fattori possono influire a breve sui tassi interbancari come i dati di bilancio degli istituti di credito, i riflessi inflattivi sull’Eurozona e lo stato generale finanziario delle banche. Quindi sembra prematuro parlare di inversione di tendenza dei tassi Euribor rispetto all’andamento di fine 2007.