54e80d0a470844ce00994da834f24c45.jpgMILANO - Dalle Borse orientali era già arrivato un segnale negativo, ma i listini europei, nonostante l’avvio, sono poi riusciti ad annullare quasi tutta la perdita.
Francoforte è stata l’unica a segnare un quasi impercettibile progresso (+0,03%). Quanto a Piazza Affari, pur turbata come nel resto del mondo dai timori di una recessione in Usa, il Mibtel ha ceduto soltanto lo 0,15%, mentre per l’S&P/Mib il è lievemente positivo (+0,11%). L’andamento dei valori più capitalizzati rispecchia l’incertezza di fondo che caratterizza il mercato. Ci sono però casi particolari che meritano un’attenzione esclusiva: Mondadori e Fiat.
Entrambi si staccano dalla massa procedendo a gambe levate all’insù, arrivando a sfiorare tre punti percentuali di guadagno! La casa editrice di Segrate ha chiuso la giornata con un prezzo di riferimento in crescita del 2,91% dopo un report positivo da parte di .
Fiat, è cresciuta del del 2,84% ancora sulla scia dei buoni risultati di comunicati la scorsa settimana, ai quali oggi si è aggiunta la notizia dei nuovi investimenti in Piemonte. Buone anche le performance di alcuni titoli bancari: Intesa-Sanpaolo è cresciuta dell’1,48% e Unicredito ha guadagnato l’1,22%. Superiore al punto percentuale, inoltre, l’incremento di Tenaris (+1,56%), che non ha seguito il trend dei petroliferi, tutti in calo, penalizzati dalla flessione del pezzo del greggio.
Nuovo scivolone, inoltre, per alcuni titoli del made in Italy, con Luxottica in frenata (-4,59%), mentre Bulgari è riuscito a fermarsi a -0,84% e, fuori dal paniere dei titoli principali, Damiani ha recuperato fino all’8,93.

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