WASHINGTON - Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha ridotto dal 4,4% al 4,1% le stime di crescita dell’economia mondiale nel 2008 e avverte che la crisi dei mutui a rischio.
«si sta allargando» all’economia reale. Sarà proprio il prodotto reale globale ad abbassarsi.
USA, EUROZONA E GIAPPONE - Particolarmente marcata la revisione per il Pil degli Stati Uniti, con il risultato finale che il 2008 si fermerà all’1,5%, lo 0,4% in meno rispetto a quanto si poteva prevedere in autunno. C’è anche un calo dello 0.5% per la crescita del PIL della zona EURO.
ECONOMIE EMERGENTI - Le uniche che per il momento sembrano escluse dalla crisi! L’Fmi infatti stima che la crescita del Pil della Cina raggiungerà il 10% quest’anno rispetto all’11,4% del 2007. L’Africa potrebbe viaggiare intorno al 7% (-0,2%), l’Europa centro-orientale sul 4,6% (-0,6%), l’area dell’ex Unione sovietica del 7% (invariata).
TRA INFLAZIONE E RALLENTAMENTO - L’Fmi segnala inoltre «la difficile sfida» che ha di fronte la politica monetaria, stretta tra «il rischio di maggiore inflazione e quello di un più marcato rallentamento dell’attività economica. La ricaduta della crisi dei mutui subprime si sta allargando. quello che sembrava un test per i mercati del credito e le relative necessità di finanziamento, ha raggiunto una nuova fase, quella in cui le preoccupazioni si estendono oltre il comparto subprime». Le attenzioni sono tyutte per i mercati in via di sviluppo, altrimenti che sviluppo sarebbe!
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