0193859.jpgIl presidente venezuelano, Hugo Chavez, minaccia di nazionalizzare il latte dopo le esproprazioni dell’industria del petrolio. Nel discorso televisivo, il premier di Caracas denununcia la criticità delle aziende statali e delle cooperative di reperire sul mercato il latte come materia prima e minaccia di occupare ed espropriare gli impianti industriali della Nestlè e della Parmalat che operano sul territorio, se sarà accertato che le due aziende sono responsabili di ostacolare le compagnie statali e le cooperative. Nel suo discorso il presidente sostiene che “viene tutto accaparrato da Parmalat e Nestlè” e aggiunge, “se, per esempio, notiamo che Nestlè o Parmalat, attraverso vari meccanismi economici o facendo pressioni sui produttori, si accaparrano tutto il prodotto lasciando le aziende statali e le cooperative senza il latte necessario, saremo costretti a intervenire e a espropriare le fabbriche”. Dopo le dichiarazioni e minacce del presidente venezuelano il titolo Parmalat subisce una flessione del 2,1%. Chavez, inoltre, minaccia gli USA di tagliare le forniture di petrolio a fronte degli esiti della battaglia legale vinta da la Exxon Mobil sull’indennizzo del valore di 12 miliardi di dollari in conseguenza alla nazionalizzazione dell’industria petrolifera e che dovrebbero essere in forma di congelamento di asset venezuelani, “se li congelate e ci colpite, noi colpiremo voi, lo sapete?” a differenza di quanto accaduto fino ad ora “Non manderemo più petrolio agli Stati Uniti. Prendi nota mister Bush, mister Danger” dice Hugo Sanchez.