borsa_telecom.jpg, nell’ambito della sua riorganizzazione in dipendenza della nuova Direzione Tecnology & Operations, crea una nuova divisione autonoma dai servizi commerciali, che si occuperà della gestione della rete d’accesso del Gruppo. La nuova Divisione, che viene affidata a Stefano Pileri, si chiamerà “Open Access” e insieme alle tre strutture (Network, Information Techonlogy e Technical Infrastructures) contribuirà al raggiungimento degli obiettivi di efficenza, riduzione dei costi, sviluppo innovativo e maggiore trasparenza dell’accesso alla rete che il Gruppo di tlc si è posto. La riorganizzazione sembra seguire le indicazioni dell’Authority per le garanzie nelle telecomunicazioni (Agcom). L’amministratore delegato di , Franco Bernabè, nel spiegare gli obiettivi della riorganizzazione del Gruppo, sottolinea come si aspetti “anche benefici in termini di costi operativi e di investimento” e riguardo la rete Bernabè aggiunge che “è un tema industriale e non finanziario”. Open Access dovrà gestire in modo trasparente e indipendente la rete di accesso e garantirà sviluppo e manutenzione della stessa nonchè assistenza dei relativi servizi e il presidio dei processi di delivery, inoltre, Open Access dovrà assicurare agli operatori e ai clienti interni. servizi sempre più efficienti e in linea con le aspettative del mercato. I compiti delle altre tre strutture della direzione Technology & Operations sono innovazione tecnologica, pianificazione tecnica e di architettura delle reti tlc nonchè realizzazione e manutenzione della piattasforma di backbone e delle piattaforme regionali, affidati a “Network” mentre “Information Technology”, con alla guida un Cio (Chief information officer), si occuperà di presidiare l’innovazione, lo sviluppo e l’esercizio delle infrastrutture, i sistemi iformativi per il business e le operations per le tlc, in quanto a “Technical Infrastrctures”, la struttura avrà il compito di assicurare il presidio degli immobili ed impianti del Gruppo.
Soddisfazione del presidente dell’Ahutority, Corrado Calabrò, che più volte aveva richiesto a di organizzarsi affinchè la rete di accesso fosse gestita nelle sue attività, in maniera separata, ma si riserva comunque di valutare il progetto anche alla luce della governance e dichiara che “nel corso del prossimo mese, nell’ambito del procedimento che abbiamo aperto nel dicembre scorso, lavoreremo con Italia e con tutte le parti ineressate per affinare il sistema di governance e dei controlli sulle funzioni di Open Access”.

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