
Grazie a un incremento record di 5,8 miliardi di euro delle vendite a Russia, paesi OPEC e Cina, i risultati dell’export italiano nel 2007 risentono in minima misura del calo degli acquisti di nostri prodotti da parte degli USA. I dati dell’ISTA confermano i risultati dell’ottima strategia di atenzione verso le econimie emergenti, per gennaio 2008 che segnano rispetto a gennaio 2007 una crescita del 32% nelle vendite di merci italiane a Russia, OPEC e Cina.
Tutto sommato, quindi, buoni i conti annuali del 2007, riferiti alle esportazioni a Germania e Francia che aumentano del 7% rispetto al 2006. A livello settoriale, sono le tre “M” di mezzi di trasporto, metallurgia e meccanica a correre più di altri.
I dati negativi sono il debole andamento dello scorso dicembre, verosimilmente attribuibile agli effetti degli scioperi degli autotrasportatori e dei metalmeccanici ed un ulteriore deterioramento della competitività di prezzo del nostro export dovuto ad una crescita della produttività che in Italia rimane significativamente più bassa rispetto ai nostri principali concorrenti.
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